☜ Sottomenù di Scienze
INVENZIONI.: TRASPORTI
Ecco la bici-tir ecologica da città
L’originale invenzione alternativa all’auto di Bernardo “Benny” Grimaudo
Alla festa degli 80 anni del Mercato di via Albinelli, sabato 1 ottobre, faceva bella mostra di sé uno strano triciclo elettrico. D'ora in poi verrà usato per le consegne a domicilio.
È la “Bicicletta-Cargo-elettrica”, l'inventore Benny ha costruito un triciclo e ha applicato il motore elettrico: può essere utilizzato per andare a fare la spesa. Carica più di un quintale
di “roba”.
Non fai fatica, è facile da guidare, può essere usato anche da un anziano, da madre con bambino; non inquina.
È il sogno di Bernardo Grimaudo, Benny. È un profeta dell'energia alternativa.
Come ogni apostolo si deve scontrare con il paganesimo imperante che ha il suo idolo nel motore a scoppio (endotermico) e le sue liturgie nei serpentoni di acciaio che occupano le
strade.
Da più di un secolo dalla sua invenzione non è cambiato nulla. La sua chiesa sono le lobby del petrolio che attraverso i loro predicatori, non permettono alternative alla benzina.
In Italia la grande madre è la Fiat surrogata dall'Enel che pur predicando le energie alternative non prevede ancora la trazione elettrica dei veicoli.
«È indispensabile una profonda conversione: il fuoco che brucia nei motori a scoppio inquina l'atmosfera, ha innescato l'irreversibile effetto serra e il cambiamento climatico. Il petrolio è
una fonte energetica destinata a finire. Per possederne i pozzi scoppiano continuamente guerra.
Il motore a benzina ha un rendimento solo del 30%, quello elettrico del 95%.
L'applicazione della trazione elettrica anche alle auto è ormai consolidata da tempo. Pensiamo solo ai motori dei sottomarini. Qualcosa sta cambiando.
In America, in Francia, in Germania, in Cina, costruiscono da tempo macchine elettriche, percorrono fino a 200 km con una carica, la loro accelerazione è superiore a quella di una
fuoriserie.
Ma in Italia non si vuole, anche se si potrebbero creare un milione di posti di lavoro» predica Benny dal suo laboratorio.
La sua piccola ditta si chiama “Elettroni liberi”, costruisce bici elettriche o trasforma bici normali in elettriche a pedalata assistita. Inventa e adatta bici e tricicli.
L'impostazione meccanica è semplice, non necessita di manutenzione: un motore elettrico a magneti permanenti (Brushless), applicato sulla ruota (coassiale) o sulla pedivella e una batteria al
piombo o al litio.
Il “meccanismo” è smontabile e applicabile a qualsiasi bici.
I motori che monta Benny hanno una caratteristica innovativa: possono ricaricare in frenata, quando rilasci l'acceleratore o in piano o in discesa.
Grimaudo è nato e cresciuto tra fili elettrici e ingranaggi meccanici. Suo padre come il nonno costruiva mulini.
Dopo la scuola tecnica a Modena e a Bologna, ha lavorato in diverse officine meccaniche ed elettriche.
Da alcuni anni si è messo a costruire e a trasformare bici elettriche, mettendo a frutto la sua esperienza meccanica, elettrica ed elettronica. Il suo lavoro consiste anche nel dare
consulenze per varie ditte.
«La bici, il triciclo, il motorino elettrico costa molto perché ne vengono costruiti troppo pochi e c'è una guerra dichiarata delle fabbriche delle auto - conclude - Le nostre proposte non
sono ascoltate. Ma è il futuro».
Beppe Manni
Il Sito di AlbaCentroInfinito


























Scrivi commento
Commenti: 1
AlbaCentroInfinito Sangermano (giovedì, 01 dicembre 2011 00:32)
Prova Messaggio Commento mio Sito: Aloha!