IL MAESTRO ASCESO SAINT GERMAIN
Signore del 7° Raggio e dell'attuale Era dell'Acquario.
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La Fiamma Violetta è la migliore Immagine che di Lui possiamo rappresentarci.
Mi spiace ma non ho presente dove l'ho preso, e non so se tutto ciò che vi è scritto sia pienamente corretto.
IL SETTIMO RAGGIO: DELL’ORDINE, DEL CERIMONIALE E DELLA MAGIA
Questo Raggio presenta un interesse particolare per noi, poiché sta, ora, esercitando un influsso crescente sulla vita del nostro Pianeta, sul nuovo tipo di Civiltà che si va
elaborando sotto i nostri occhi, nell’attuale XX° secolo.
Perciò, una profonda conoscenza della natura, delle funzioni, delle corrispondenze e dei metodi propri di questo Raggio, può esserci di grande aiuto per comprendere il nostro
tempo, per inserirci armonicamente in esso, e per cooperare in modo saggio ed efficace all’avvento della Nuova Era.
La natura specifica e le funzioni del Settimo Raggio sono chiaramente sintetizzate nel Trattato sui Sette Raggi: “La funzione cosmica principale del Settimo Raggio è quella di
compiere l’opera magica, di fondere insieme Spirito e Materia, in modo da produrre la forma manifestata per mezzo della quale la Vita svelerà la Gloria di Dio.”
Ed ecco alcuni Nomi esoterici di questo Raggio:
Il Mago svelato
Il Creatore della Forma
Colui che trasmette la Luce del Secondo Signore
Il guardiano che sta in Oriente
Il Custode del Settimo Piano
Il Guardiano del Tempio
Colui che fa sorgere a Vita
Il Signore della Morte
Colui che alimenta il Fuoco Sacro
La Sfera Roteante
La Spada dell’Iniziatore
Il Divino Lavoratore Alchemico
La Forza Orientatrice
L’Igneo Unificatore
La Chiave del Mistero
L’Espressione del Volere
Le sue Qualità specifiche sono:
1. Il Potere di Creare
2. Il Potere di Cooperare
3. Il Potere di Pensare
4. La Rivelazione della Bellezza di Dio
5. Il Potere Mentale
6. Il Potere di Vivificare
Per opera di questo Raggio la Materia, le forme, gli Esseri sono sottoposti alla “regola”, alla disciplina, al “cerimoniale”; per sua opera le forme vengono costruite, adattate ed associate secondo i bisogni delle rispettive Entità a cui debbono servire.
Queste Entità vengono, poi, a loro volta, coordinate e subordinate alle esigenze e ai propositi di Entità collettive di ordine sempre più vasto.
Si può quindi dire che espressione specifica del settimo Raggio sia l’Ordine Gerarchico che regna nell’Universo manifestato, nella vita di ogni organismo vivente, e che dovrà regnare anche :
1. tra i vari elementi personali e spirituali che costituiscono un uomo (Psicosintesi individuale);
2. nei rapporti tra i vari uomini e gruppi umani, nell’organizzazione politica e sociale di un Gruppo, di una Nazione, di tutta l’Umanità (Psicosintesi di Gruppo).
Com’è detto nel Trattato sui Sette Raggi Vol. I°:
“Quello che possiamo scorgere, attualmente, nell’organizzazione di un cristallo, di una pietra preziosa con la loro bellezza di forma, di linea e di colore, la loro radiosità e perfezione geometrica, si manifesterà ugualmente per mezzo dell’Universo nel suo insieme.
Il Grande Geometra dell’Universo opera attraverso questo Settimo Raggio, ponendo, così, il proprio sigillo su tutte le forme della Vita, e in particolare nel Mondo Minerale...
Questo concetto è stato perpetuato simbolicamente nelle Grandi Cattedrali del mondo che danno forma alla gloria del Regno Minerale, e sono il simbolo dell’opera svolta dal Maestro Costruttore dell’Universo.” (pag. 372 - 373)
Una delle prime lezioni che l’Umanità imparerà sotto la potente influenza del Settimo Raggio è che l’Anima domina il proprio strumento, la Personalità, mediante il “rituale”, ossia mediante l’imposizione di un ritmo regolare, poiché il ritmo è ciò che caratterizza realmente un rituale.
Quando gli aspiranti al discepolato impongono un ritmo alla loro vita, lo chiamano una disciplina e se ne sentono felici.
Quei Gruppi che si riuniscono per compiere un qualche rituale od una qualsiasi “cerimonia” (i riti della Chiesa, le esercitazioni militari, le attività organizzate delle ditte commerciali, l’ordinato funzionamento di una casa, di un ospedale, di uno spettacolo, etc...), sono di natura analoga perché esigono dai partecipanti un’azione simultanea, un’identica attività, un rituale.
Nessuno su questa Terra può sfuggire al rituale ed al cerimoniale, poiché il sorgere ed il calare del sole impongono un rituale, il ciclico volgere degli anni, i potenti movimenti dei grandi centri popolati, l’andare e venire dei treni, dei piroscafi e della posta, le radio-diffusioni ad ore regolari.
Tutto ciò impone un ritmo all’Umanità, sia che ne siamo coscienti o meno.
Di questi ritmi sono pure espressione gli attuali grandi esperimenti nazionali di standardizzazione e di irregimentazione delle masse. Non si può sfuggire al processo di vivere i cerimoniali.
È inconsciamente riconosciuto, ciecamente costituito, e costituisce la grande disciplina del ritmico respiro della Vita stessa. La Divinità opera mediante il rituale ed è soggetta ai cerimoniali dell’Universo.
I Sette Raggi divengono attivi a vicenda per un dato periodo e poi si ritirano, sotto il ritmico e ritualistico impulso della Vita Divina. Così il Tempio del Signore viene costruito mediante il cerimoniale dei Costruttori.
Ogni Regno della Natura è soggetto all’esperienza rituale ed ai cerimoniali dell’espressione ciclica. Questo soltanto l’Iniziato può comprenderlo.
La Vita che si svolge in ogni formicaio ed in ogni alveare è ugualmente sospinta da rituali istintivi e da impulsi ritmici.
La nuova scienza della Psicologia potrebbe essere chiamata la scienza dei rituali e dei ritmi del corpo, della natura emotiva e dei processi mentali e dei cerimoniali inerenti, innati od imposti da noi stessi, dalle circostanze, o dall’ambiente, i quali esercitano un influsso sulla Personalità, mediante cui l’Anima funziona.
Il Settimo Raggio è chiamato il Raggio della Magia.
È opportuno bene chiarire quale sia il vero significato di questa parola, poiché esistono a suo riguardo molti preconcetti, paure, malintesi che creano dannose confusioni ed ostilità ingiustificate.
La parola “Magia” evoca, in molti, immagini di streghe, di ciarlatani, di fattucchiere che, con scaltri trucchi, producono fenomeni mirabolanti facendo vedere lucciole per lanterne; oppure, per coloro che prendono la cosa più seriamente, di uomini rivestiti di strani paramenti, che compiono riti misteriosi, in luoghi segreti, per scopi oscuri. Tutto ciò suscita un senso di ripugnanza e di orrore, oppure di incredulità e di sarcasmo.
La Magia viene considerata come uno dei residui di pratiche medioevali, usate de gente senza scrupoli che sfruttano la credulità del popolino. Tali residui sono realmente delle contraffazioni, o delle degradazioni, o delle caricature, ma appunto per questo non devono assolutamente venir confusi con ciò che è la vera Magia, nel suo significato più alto e genuino.
La parola Magia deriva dalla radice sanscrita “mah” o “mag” che ha il significato di “grande”, da cui deriva la parola “Mahatma” o Grande Anima, Maestà, Magister, Maestro, etc... Si può dire che, in senso generico, magia voglia dire potenza sulla materia o su altre forze sottili e psichiche ed abilità di farle servire ai propri scopi.
Da ciò risulta subito che bisogna fare una distinzione fondamentale a seconda dei moventi, delle intenzioni e del grado di sviluppo morale e spirituale di chi ha e usa tale potere.
Tale distinzione è quella che è sempre stata designata con i nomi di “Magia Bianca” e di “Magia Nera”.
La prima consiste nell’uso di qualsiasi potere per scopi benefici, elevati, altruistici, spirituali.
La seconda, invece, nell’uso, o meglio, abuso di poteri reali o pretesi per scopi egoistici, bassi, malefici.
È interessante notare come il riconoscimento e l’accettazione dell’aspetto potenza nell’uomo, e l’uso della parola “Magia” vanno rapidamente crescendo tra i pensatori e gli scrittori che rappresentano l’alta cultura moderna.
Si può dire che tale uso sia stato iniziato col movimento dei Romantici tedeschi e, soprattutto, per opera della nobile e profetica figura del Novalis.
Tra i contemporanei il punto di vista magico è stato riaffermato in modo dialetticamente assai vigoroso ed acuto, ma unilaterale e, non senza esagerazioni, pericoloso per eccesso d’individualismo non contemperato dall’Amore, da J. Evola nei suoi libri “Saggi dell’Idealismo Magico”, “L’uomo come potenza”, etc...
In modo meno sistematico, ma più saggio ed equilibrato, la funzione magica dell’uomo è messa in valore da Hermann Keyserling soprattutto nel suo profondo saggio: “Gesù il Mago” contenuto nel volume “Menschenals Sinnbilder " (trad. franc. “Figures Simboliques”, Paris, Stock).
Secondo il Keyserling : “Il Mago è Colui che é e che può.” “Ogni realizzazione di un significato è Magia... Realizzazione del significato è inserzione dello Spirito nel mondo della materia, perciò tutta la vita ha carattere magico.”
“Mago è Colui che vive ed opera ispirato dalla più profonda Sapienza.”
“Il Mago incarna il principio creativo dello Spirito nella Sua modalità maschile.
È lo Spirito fecondatore, diverso da quello recettivo ed elaboratore. Il Mago vuole generare nelle anime.”
Partendo da questo principio il Keyserling nel suo saggio mette in evidenza il carattere “magico” della personalità e dell’opera di Gesù, differenziato da quello " mistico”, il solo che, di solito, venga rilevato.
Da un punto di vista più specifico ed esoterico la natura e le funzioni della Magia sono state così indicate da H. P. Blavatsky nella “Iside Svelata” : “La Magia è la scienza Divina che conduce a partecipare agli attributi della Divinità stessa.”(I°. 25)
“Obiettivo dell’Arte Magica è la perfezione dell’uomo.” (I°. 109)
“La Magia indaga l’essenza ed il potere di tutte le cose.” (I°. 282)
“La Magia non implica una trasgressione delle Leggi della Natura.” (I°. Pref.)
“La Magia è basata sui poteri insiti dell’anima umana.” (I°. 450)
“La Magia è Psicologia Occulta.” (I°. 612)
Nel Trattato sul Fuoco Cosmico, dettato ad Alice Bailey da un Istruttore Tibetano (1*), vi è una sezione sulla natura della Magia seguita dall’esposizione e dal commento di Quindici Regole di Magia Bianca. (pag. 882-1026)
Tali Regole sono state poi riprese ed illustrate in modo assai più ampio nel Trattato di Magia Bianca della stessa autrice.
Corrispondenze del Settimo Raggio:
Pianeta: Urano
Giorno: Lunedì
Colore exoterico: Bianco
Colore esoterico: Violetto
Principio Umano: Prana o Forza Eterica
Principio Divino:
Energia Elemento: Terra (io manifesto)
Piano: Fisico
Regno della Natura: Minerale
Centro del Corpo Eterico: Svadhistana o Centro Sacrale
Leggi corrispondenti al Settimo Raggio: Tra le Sette Leggi del Sistema Solare quella che è collegata con il Settimo Raggio è la Settima Legge, del Sacrificio e della Morte, la quale domina il Piano Fisico.
“La distruzione delle forme affinché l’evolventesi vita possa progredire è uno dei metodi fondamentali dell’evoluzione.” (Trattato del Fuoco Cosmico, pag. 569)
Manifestazioni umane del settimo Raggio:
Le manifestazioni inferiori sono:
la magia nera, ossia l’uso dei poteri magici per fini egoistici, Perversione egoistica dei poteri dell’Anima; indebito uso della Parola per raggiungere determinati scopi, falsità, materialismo, formalismo, bigottismo, superstizione, eccessivo interesse per i fenomeni psichici ed occulti.
Le manifestazioni del tipo medio o umanamente buone:
il Settimo Raggio è il Raggio degli alti Sacerdoti e dei cerimonieri di corte, del soldato che ha innato il genio dell’organizzazione, dell’intendente generale ideale, il quale vestirà e nutrirà le truppe nel miglior modo possibile;
è il Raggio della perfetta infermiera, attenta ai minimi particolari, sebbene, talvolta, troppo incline a trascurare le idiosincrasie dei pazienti ed a sottoporli alle rigide norme della routine.
È il Raggio della forma, del perfetto scultore, che vede e produce la bellezza ideale, del disegnatore di belle forme e disegni d’ogni specie, ma un tale uomo non sarebbe un buon pittore se non fosse influenzato dal Quarto Raggio.
Una categoria ampia di uomini nei quali l’influsso del Settimo Raggio è accentuato è quella degli uomini d’affari, dagli abili organizzatori in ogni campo.
Le Manifestazioni Superiori, Spirituali sono:
la Magia Bianca, ossia uso dei poteri dell’Anima per fini spirituali.
Comprensione del Piano Divino. Potere di cooperare col Tutto. Manifestazione della Divinità.
Un’espressione umana del Settimo Raggio, che per la sua grande importanza generale ed attuale merita speciale menzione, è la funzione sessuale, connessa col Centro sacrale o Svadhistana del Corpo eterico: dato che la funzione sessuale ha per fine specifico la creazione di forme o corpi viventi atti a manifestare le Anime, i Figli di Dio nel mondo fisico, è evidente la sua connessione col Settimo Raggio.
L’Autore del Trattato sui Sette Raggi ha dedicato al problema sessuale un lungo capitolo del Libro, che è, a mio parere, la trattazione più profonda, saggia e veramente spirituale che io conosca di questo complesso e delicato problema.
La trattazione è così concisa e sintetica e tocca così tanti punti che è impossibile riassumerla.
Ne indicherò soltanto le sezioni per invogliare ed incitare alla lettura del testo:
1. Definizione del sesso, della virtù e del vizio
2. Il sesso nella Nuova Era
3. Suggerimenti per il Ciclo attuale
4. Sesso e discepolato METODI DI SVILUPPO Il metodo di sviluppo particolare di questo Raggio è la comprensione della Legge e la sua intelligente applicazione alla propria vita ed al servizio dell’Umanità.
“Si tratta di sottoporre alla Legge, all’ordine, alla regola ogni atto della propria vita in ognuno dei tre corpi.” (Lettere sulla Meditazione Occulta pag. 18).
Tutto ciò può essere riassunto in una sola parola: disciplina.
Accenniamo ai suoi aspetti principali:
1. Disciplina fisica: corrisponde all’Hatha-Yoga degli Indiani. Ma i metodi di Hatha-Yoga sono ardui e pericolosi, particolarmente per gli occidentali, che hanno una costituzione fisica assai differente da quella degli orientali, e condizioni di vita diverse.
Speciale cautela bisogna usare negli esercizi di respirazione. Tra i metodi di cultura fisica che vanno acquistando rapida diffusione tra noi sono da preferirsi quelli meno violenti, più armoniosi, che usino opportunamente l’azione del ritmo.
2. Disciplina emotiva: in questo rientrano i vari metodi di purificazione, distacco, trasmutazione e sublimazione, esposti in numerose opere di ascetica e di psicologia.
3. Disciplina mentale: comprende la concentrazione, la meditazione e la contemplazione. Di questi soprattutto il Raja-Yoga. Naturalmente tali pratiche di disciplina vanno usate dagli aspiranti e dai discepoli Spirituali di tutti i Raggi, ma costituiscono la Via più naturale ed adatta per quelli del Settimo Raggio: Vi sono, poi, le discipline imposte dai ritmi della vita civile e collettiva, e l’inserirvisi armonicamente costituisce una lezione ed una prova d’obbedienza, di plasticità, di vita di gruppo che promuove lo sviluppo Spirituale.
METODI DI SERVIZIO SPIRITUALE
Tali metodi si possono sintetizzare in:
1. affinamento e spiritualizzazione delle forme esistenti
2. creazione di nuove forme Il secondo tipo di servizio, la creazione di nuove forme ha, in questo momento, una speciale importanza ed urgenza.
Siamo alla fine di un ciclo d’attività culturale e di civiltà, le vecchie forme, in ogni campo, si vanno rapidamente disintegrando, e vi è pericolo che le forze vitali, che da esse si sprigionano, si manifestino in modi violenti, disordinati, distruttivi (licenza, anarchia). Occorre, perciò, costruire rapidamente nuove e più adatte forme in cui immettere, disciplinare ed esprimere quella vita, libera dalle vecchie costruzioni.
Ciò sta avvenendo sotto i nostri occhi, e costituisce l’aspetto più drammatico ed interessante dell’attuale periodo di transizione.
La costruzione di nuove forme può avvenire in due modi:
1. Con i mezzi normali, cioè con l’uso di tutte le facoltà umane, con moventi spirituali e con spirito di servizio.
2. Con metodi speciali di carattere esoterico o “magico”, ad esempio l’uso interiore, mediante i poteri di visualizzazione, di concentrazione e d’immaginazione creativa, per costruire delle formepensiero benefiche. (di questo trattano a lungo le “Lettere sulla Meditazione Occulta ed il “Trattato di Magia Bianca”).
Attualmente siamo in un periodo di passaggio dalla prevalenza , esistita fino ad ora, dell’influsso del Settimo Raggio al rapido affermarsi dell’azione del Settimo Raggio.
Il modo con il quale tali influssi si collegano e s’integrano, è stato esposto nel Trattato sui Sette Raggi :
“I seguenti rapporti fra il Sesto ed il Settimo Raggio dovrebbero essere chiaramente ricordati, e si dovrebbe cogliere il rapporto esistente fra l’immediato passato e l’immediato futuro, ed in esso scorgere la manifestazione del Piano divino e la futura salvezza dell’Umanità”.
Il Sesto Raggio ha fatto sorgere la Visione. Il Settimo Raggio manifesterà ciò che è stato veduto.
Il Sesto Raggio ha prodotto il Mistico, il quale ha rappresentato il tipo dell’aspirante. Il Settimo Raggio svilupperà il Mago, il quale opera nel campo della Magia Bianca.
Il Sesto Raggio, attuando una parte del Piano Evolutivo, ha condotto alle separazioni, ai nazionalismi ed allo spirito settario, dovuti alla natura selettiva della mente ed alla sua tendenza a separare. Il Settimo Raggio condurrà alla fusione ed alla sintesi, perché la sua energia è di un tipo che unifica Spirito e Materia.
Il Sesto Raggio ha condotto alla formazione di schiere di Discepoli che lavorano in Gruppi, ma non in stretto rapporto tra loro, e soggetti a contrasti interni,basati su reazioni personali.
Il Settimo Raggio allenerà e produrrà Iniziati, che opereranno all’unisono tra loro.
Il Sesto Raggio ha dato il senso di dualismo ad uomini che si consideravano come un’unità fisica. Di quest’atteggiamento sono degli esponenti gli Psicologi materialisti. Il Settimo Raggio arrecherà il senso di un’Unità Superiore: quello di una Personalità integrata per le masse, e quello della fusione dell’Anima e del Corpo per gli Aspiranti.
Il Sesto Raggio ha differenziato quell’aspetto dell’energia elettrica universale, che è ora chiamata Elettricità, prodotta per servire alle necessità materiali dell’uomo. Il Settimo Raggio renderà familiare l’uomo con il tipo dei fenomeni elettrici che producono la coordinazione di tutte le forme.
Il Sesto Raggio ha recato un influsso sulle menti umane per quanto riguarda la conoscenza della Luce e dell’Elettricità del Piano fisico. Tra coloro che si occupano di esoterismo e tra gli spiritualisti ha recato la conoscenza dell’esistenza della Luce Astrale e un interesse nell’Illuminazione tanto fisica che mentale; la conoscenza dell’astrofisica e delle recenti scoperte astronomiche. Il Settimo Raggio trasformerà la teoria dei pensieri più avanzati dell’Umanità in fatti concreti, che faranno parte dei futuri sistemi educativi. Educazione e crescente comprensione dell’Illuminazione in tutti i campi verranno, col tempo, considerati come ideali sinonimi.
Il Sesto Raggio ha insegnato il significato del Sacrificio; di quest’insegnamento la Crocifissione è stata per gli Iniziati l’emblema saliente. La Filantropia è stata espressione del medesimo insegnamento, per l’Umanità più evoluta. Il nebuloso ideale del semplice “esser buoni” è la manifestazione da parte della massa che non pensa. Il Settimo Raggio porterà alla conoscenza dei futuri Iniziati il concetto del Servizio Divino: meta per i Pensatori avanzati della Nuova Era sarà la visione della dedizione dell’individuo al Sacrificio ed al Servizio, mentre per il resto degli uomini sarà la nota fondamentale dei loro sforzi. Queste parole hanno un significato più vasto di quanto i Pensatori attuali possano comprendere.
Il Sesto Raggio ha promosso lo sviluppo dello spirito individualista. Esistono dei Gruppi, ma sono Gruppi di individui raccolti attorno ad un Individuo. Il Settimo Raggio alimenterà la spirito di Gruppo ed il ritmo di Gruppo: gli scopi del Gruppo e le manifestazioni rituali del Gruppo saranno il fatto fondamentale.
Il Sesto Raggio, attraverso il suo influsso, ha recato agli uomini la capacità di riconoscere il Cristo Storico e di elaborare la struttura della Fede Cristiana. Il Settimo Raggio conferirà all’uomo il potere di riconoscere il Cristo Cosmico e di produrre la futura Religione Scientifica della Luce, che lo renderà capace di adempiere il comando del Cristo Storico, permettendo alla Sua Luce di risplendere. Il Sesto Raggio ha prodotto le Grandi Religioni Idealistiche con la loro visione e la loro inevitabile ristrettezza, necessaria per proteggere le Anime bambine. Il Settimo Raggio libererà le Anime Evolute dallo stadio infantile, e darà inizio a quella conoscenza scientifica del Proposito Divino, che promuoverà la futura Sintesi Religiosa.
Il Sesto Raggio ha recato come influsso quello di nutrire gli istinti separativi, le Religioni Dogmatiche, la scientifica accuratezza dei fatti, le Scuole di Pensiero con le loro barriere ed i loro esclusivismi dottrinari. Il Settimo Raggio preparerà la via al riconoscimento di più vasti eventi quali la nuova Religione Mondiale che darà la massima accentuazione all’Unità, ma che, allo stesso tempo, escluderà ogni uniformità. Esso preparerà la via a quella tecnica scientifica che dimostrerà la Luce Universale che ciascuna forma vela o nasconde, e lo Spirito Universale che si esprimerà come Fraternità e come Pace e Buona Volontà tra i popoli.
Si potrebbe continuare a mettere in evidenza questi rapporti, ma ne ho enumerati abbastanza per mostrare la bellezza della preparazione fatta dal Sesto Grande Signore dell’Idealismo, per opera del Settimo Signore del Cerimoniale.
Testo tratto dal libro “Sette Raggi” di Rubén Cedeño.
[L'Amatissimo Maestro Saint Germain]
L’Amatissimo Maestro Saint Germain, è l’essere per eccellenza della Fiamma Violetta, attualmente è il Re dell’Età Dorata nei suoi primi due mila anni, periodo corrispondente alla radiazione del Raggio Violetto.
E’ conosciuto anche come il Dio Libertà e Avatar Acquario. Come Essere di Compassione Infinita, ha ora meritato d’essere il depositario della Radiazione di Amida Buddha, l’Essere di Luce Infinita dello Splendore senza Limiti. Nei livelli occulti è conosciuto come il Maestro R. o semplicemente Il Conte.
Il Suo nome Conte di Saint Germain vuole dire “Il Santo Fratello della Comunità”.
Il solo fatto di dire “Saint Germain” fa sì che tutto l’ambiente s’inondi del Raggio Violetto, perché il suo nome è un mantra.
In questo momento, il Maestro Saint Germain è il Direttore nel mondo intero di tutti i movimenti e gruppi spirituali che si dedicano a predicare gli Insegnamenti dell’Età dell’Oro.
I Campi di forza e ritiri Eterici che si menzionano appartenenti al Maestro Saint Germain, sono in Transilvania nei Monti Carpazzi, ora Romania e in Venezuela.
Essendo l’America, la Terra promessa per l’espansione della Luce della Nuova Era, è in Sud America il fulcro femminile della Terra attivo per l’Era ed anche la culla della Settima Razza Radice.
Il Maestro Saint Germain ha traslato il suo fulcro alla zona più alta e più a nord del Sud America, nella Cordigliera delle coste venezuelane, specificamente nel Monte Avila.
Là si trova la sua immensa Cattedrale, dentro il complesso di Templi denominato “Il Palazzo del Proposito dell’Uomo”. Insieme alla Cattedrale di Saint Germain, nel Palazzo del Proposito dell’Uomo, s’incontrano altri due Templi, quello dell’Angelo Micah dell’Unità e quello di Pallade Atena.
Anche nel Monte Shasta nel nord della California, U.S.A., esiste un tempio del Maestro Saint Germain.
La Chiave Tonale del Maestro Saint Germain si trova adesso nell’Adagio (2° Movimento) del Concerto di Aranjuez per chitarra e orchestra del compositore spagnolo Joaquin Rodrigo. La chitarra è uno strumento di Fuoco Violetto, come il violino.
Il Maestro scelse questo pezzo perché è l’opera accademica di maggiore rilevanza nel mondo ispanico, lingua nella quale si sta espandendo il suo insegnamento in questa Nuova Era.
Nel paese di Aranjuez, a un’ora da Madrid, a ciascuna ora esatta, l’orologio della Piazza Maggiore fa suonare questa Chiave Tonale.
Tutta l’azione dei valzer, essendo in tre tempi, si connette con tutte le attività divine della Trinità, che raggiunge la sua massima espressione nel Potere di Tre volte Tre, e fu ispirata da Saint Germain per evitare una guerra nell’Impero Austro-Ungarico.
Come tutti gli Esseri d’Amore Compassionevole, che si sono incarnati sulla Terra e che sono stati raggi di manifestazione di Amida Buddha (il Boddhisattwa Cosmico della Compassione e della Luce Infinita dello Splendore senza Limiti), Saint Germain recentemente è diventato una delle manifestazioni visibili di Amida Buddha.
Il Maestro in vite anteriori fu:
San Giuseppe: Secolo I – Israele. Consorte della Madre Maria, per aiutarla nella delicata missione di mettere al mondo il corpo che utilizzerà il Signore Maitreya per inaugurare l’Era dei Pesci e il Cristianesimo.
San Albano: Secolo IV – primo martire cristiano d’Inghilterra. Visse sino all’anno 303 d.C. Ebbe relazioni con la Massoneria, organizzazione che sempre ha contato sulla tutela del Maestro Saint Germain. Introdusse in Inghilterra numerosi rituali e conoscenze esoteriche.
Proclus: Secolo V – Grecia. Filosofo scolastico, considerato il migliore dei neoplatonici. Fu discepolo di Olimpiodoro ad Alessandria e di Siriano di Atene.
Cristian Rosenkreutz: Secolo XIII – Germania.
Fu fondatore dell’Ordine dei Rosacroce, per riscattare dall’oscurantismo i veri insegnamenti del cristianesimo esoterico.
Il suo nome vuole dire “ Il Cristiano della Rosa nella Croce”.
Detta rosa è il simbolo del Cristo che si sveglia nella Croce, che è il corpo fisico.
Hunyadi Janos: Secolo XV – Ungheria. Fu un eroe della resistenza ungherese contro i turchi.
Roberto Il Monaco: Secolo XVI.
Principe Rakoczi: Figlio del liberatore dell’Ungheria, Ferencz Rakoczi. Famiglia ampliamente conosciuta e amata nell’attuale Ungheria, che conserva comunque i castelli e i palazzi con le foto di tutti i suoi membri.
Il castello dove visse Saint Germain come membro di questa famiglia, si conserva intatto nel paese di Sarospatak nei Carpazi.
Il Salone del Trono è presidiato da un immenso scudo in cui è disegnato un dragone che si mangia la coda, simbolo esoterico dell’Infinito e del serpente della creazione.
Detto simbolo s’incontra a migliaia di chilometri di distanza nell’Hotel Brown Palace di Denver, Colorado, USA, dove fu ospitato Guy Ballard, il riconosciuto discepolo di Saint Germain.
Con il nome di Saint Germain fu conosciuto il misterioso adepto nelle corti europee del XVIII secolo.
Comprò il titolo di conte in Italia, a San Germano nel Tirolo italiano, paese di poche strade ad alcune ore da Milano, che possiede una bella chiesa e nel 1997 contava pochi abitanti.
Saint Germain fu associato allo Sha di Persia nel 1731, agli Stuart nel 1741, a Luigi XV nel 1748 e a Caterina di Russia nel 1762.
Ora si conosce l’influenza diretta del Maestro Saint Germain nei seguenti discepoli:
Max Heindel, fondatore della Fraternità Rosacroce in Oceanside, California, USA;
Guy Ballard, fondatore dell’Attività I AM Activity (Attività del IO SONO) a Mount Shasta, California, USA;
Geraldine Innocente, fondatrice del Ponte alla Libertà, a L’Havana, Cuba e Conny Mendez, compositrice e scrittrice che, attraverso l’insegnamento denominato Metafisica, ha divulgato l’istruzione della Nuova Era.
Il Maestro Saint Germain lavorò attraverso grandiosi personaggi della storia, come Cristoforo Colombo, William Shakespeare e Nicolò Paganini.
Fu Saint Germain che ispirò la scrittura di diversi romanzi, come Il Conte di Montecristo di Alessandro Dumas, Zanoni di Bulwer Lytton e Fratello di Terzo Grado. Suggerì la scrittura di libri che contengono storie realmente vissute, come quella con il suo discepolo Guy Ballard: Misteri Svelati e La Magica Presenza.
L’attuale figura del Maestro Saint Germain va aldilà del tempo, dello spazio e della forma, ed è quasi impossibile dare una descrizione di Lui. Possiamo dire soltanto che ha la forma del Fuoco Sacro Violetto.
Può comunque assumere la forma fisica di una delle sue reincarnazioni, se così lo desidera in occasione di qualche evento speciale.
Esiste un’opera musicale dedicata al Maestro Saint Germain, contenente il potere invocativo, che lo rende presente dinanzi alla chiamata dei suoi devoti.
Questa composizione è l’Inno al Maestro Saint Germain, composto da Anna Mercede Asuaje de Rugeles.
Esso utilizza nella prima parte dell’inno le note musicali e l’intonazione che il Maestro rivelò a Conny Mendez affinché essa lo potesse invocare.
Chiamata alla quale Egli ha sempre risposto, mentre Conny era nel suo processo di apprendistato a New York. Queste due note sono Do# - Fa#,
intervallo di 4^ giusta.
Il Fa# è la nota di Fiamma Violetta, e l’intervallo di 4^ giusta è tanto intimamente relazionato con il Maestro Saint Germain, che l’Opera che Lui ha composto, L’Incostanza
Delusa (La Perfida Incostanza), comincia con questo intervallo.
L’Inno fu composto nella difficile tonalità di Fa# Maggiore, che dopo l’invocazione passa all’inno propriamente detto, dove per mezzo degli accordi e la melodia, si ritrova la presenza marziale, diplomatica e al tempo stesso compassionevole del nostro grandioso Maestro Saint Germain.
Intonare quest’inno è una forza d’attrazione del Maestro Saint Germain, capace di benedire tutta la vita circostante.
Il Modello Elettronico del Maestro Saint Germain è la Croce di Malta. Per questo, sarà la Croce della Nuova Era e sostituirà la Croce Latina, croce dell’Era dei Pesci.
Letteratura raccomandata: "Chi è e chi fu il Conte di Saint Germain?" di Conny Mendez e Saint Germain di Rubén Cedeño.
Il Conte di Saint Germain
(Dal Sito di Macrolibrarsi:)
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Saint Germain è un Maestro Asceso, ossia è una di quelle persone che dopo una o più esperienze terrene, realizzano in sé la fusione tra materia e spirito ottenendo un "corpo di
gloria" non più soggetto alle leggi di gravità e di morte. Nonostante la mancanza dei mass media, a partire dal 1750 farà ben presto il giro d'Europa il nome Conte di Saint-Germain, a tutti gli
effetti l’uomo del mistero.
Chi era, veramente, il Conte di Saint Germain? Che cosa fece nella sua vita? Quando nacque? Quando morì? Si chiamava davvero Conte di Saint Germain?
Qualsiasi tentativo di dare una collocazione anagrafica a Saint-Germain è impossibile e sbagliata: Saint-Germain è un Essere Asceso che non ha bisogno di nascere da ventre di donna
poiché ha acquisito l’abilità di non essere più soggetto né alla ruota della nascita-morte né allo spazio-tempo.
Quindi tutti i tentativi di collocarlo in qualche famiglia o in qualche luogo sono necessariamente errati. Se è vero che egli, nella vita in cui ebbe la realizzazione dell’Essere fu Francesco
Bacone, allora già in quella vita egli divenne immortale ed inscenò la sua morte per ritornare qualche anno dopo, dal nulla, come Conte di Saint-Germain. Del suo aspetto fisico Charles Henri,
barone di Gleichen, lo descrive così: "...un uomo di taglia media, assai robusto, vestito con semplicità magnifica e ricercata...". Le cronache del tempo lo ricordano che aveva fronte spaziosa,
occhi penetranti, statura media e forme aggraziate.
Voltaire parlò di lui, incontratolo per la seconda volta dopo trenta anni, come l’uomo che non è invecchiato di un giorno e che dimostra sempre 40 anni.
Giacomo Casanova, famoso per le sue peripezie sentimentali, fu affascinato dal Conte di Saint Germain e, massone egli stesso, si disse convinto che il Conte possedeva vaste conoscenze in campo
occultistico.
Saint-Germain viaggerà in tutta Europa in quanto inviato della Fratellanza Bianca, una organizzazione di Maestri Ascesi che opera per il bene dell’universo; a seconda delle necessità si farà
chiamare spesso con altri nomi, come "Conte di Bellamye", "Marchese del Monferrato", "Conte di Weldone", "Marchese di Aymar", "Cavaliere di Schoening", "Conte di Soltikof", "Conte di Surmont",
solo per citarne alcuni.
Aveva una cultura sbalorditiva, che spaziava in svariati campi del sapere: non esisteva, pare, lingua, antica o moderna, al di fuori della sua conoscenza; la storia sembrava non
avesse segreti per lui e, in effetti, uno dei punti di forza del suo personaggio era l'affermazione di sapersi muovere a piacimento nel tempo essendo testimone "interattivo", diremmo oggi, degli
eventi e degli uomini che vissero in secoli diversi.
È storicamente provato che il Conte fosse compositore di musica ed eccellente violinista e le sue sonate, stampate dall'editore londinese Waish tra il 1748 e il 1760,
furono apprezzate da Mozart e da Gluck; il successo che riscuoteva dai concerti era pari a quello di Paganini. Fu anche abile pittore, seppur privo di originalità
artistica, ed ingegnoso chimico avendo elaborato centinaia di procedimenti industriali, per la tintura delle sete, per il cuoio, per la preparazione di oli ed essenze, oltre che per la
cosmetica, arte in cui era considerato autore di ricette miracolose.
Mentre alcuni lo considerano un grande uomo, "Il più grande sapiente che sia mai esistito", lo definì il landgravio di Hesse, altri lo odiarono profondamente come Casanova.
Infatti quando era presente il Conte li ove era Casanova, le donne non erano più attratte dal fascino che quest’ultimo esercitava su di loro, bensì dalla conoscenza dell’immortalità che le donne
speravano di poter conoscere dal Conte.
Aveva conoscenze alchemiche, compresa la conoscenza della formula della pietra filosofale, della formula e dei riti per far resuscitare gli avvelenati dai funghi, della formula per
far "aumentare di volume" le perle (si pensi che il procedimento per le perle artificiali è stato messo a punto nel 1913), per eliminare i difetti dei diamanti. Ma un aspetto, in
particolare, dei presunti poteri del Conte di Saint-Germain colpì i suoi contemporanei: la capacità di non invecchiare. In quanto Essere Asceso aveva scoperto il segreto dell'eterna giovinezza
per il semplice fatto che non era più un corpo soggetto al tempo.
Sono di valore le sue vicende in Europa nel XVIII in pieno Illuminismo.
Saint-Germain aveva tentato inutilmente di far uso della propria influenza sulle classi privilegiate e sui reali, al fine: qualora fosse stato accordato quanto richiesto e, di conseguenza,
fossero migliorate le condizioni materiali del popolo, questa coazione, in qualche modo, avrebbe permesso ad alcune idee di essere propagate nella società e di aiutare parallelamente la sua
riorganizzazione, dandole la base morale necessaria ad ogni collettività per ottenere una vita razionale ed armonica.
Saint-Germain non riuscì, dunque, nel suo scopo di ottenere dai regnanti del tempo (1700) delle concessioni e delle riforme che avrebbero impedito l’esplosione delle passioni popolari
e sparì senza che si sapesse dove andasse; ma non ha abbandonato il proposito di realizzare la sua opera anche nella nostra epoca che, nei suoi sconvolgimenti e nelle sue
agitazioni, segna la fine di un ciclo e l’inizio di uno nuovo nell’attività umana.
Non è un fatto straordinario che degli spiriti molto sviluppati, con una conoscenza completa delle leggi di natura, possano, in un certo periodo storico, manifestarsi pienamente agli occhi
degli altri uomini.
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Commenti: 1
AlbaCentroInfinito Sangermano (giovedì, 01 dicembre 2011 00:32)
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