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Saint Germain, Il Conte, Adamus, Il Professore

Saint Germain, nel Sito "Stazione Celeste", di Pietro Abbondanza.

YouTube - Saint Germain Pt 1: The Man Who Would Not Die

 

Da Saint Germain, nel Sito Stazione Celeste, di Pietro Abbondanza.

 

il Maestro Saint Germain, "Breve storia del Conte di Saint: Germain":)*(Stazione Celeste) 

 

Il maestro Saint Germain è conosciuto anche come conte di Saint Germain, maestro R. o maestro Rakoczi. Il suo lavoro riguarda i riti e le cerimonie esoteriche per la organizzazione dei popoli e i movimenti democratici. Si occupa in modo particolare del futuro sviluppo delle vicende umane in Europa e dello sviluppo mentale in America e in Australia.

Fu comandante dei Cavalieri della Tavola Rotonda e fondatore dei Custodi della Fraternità della Fiamma Violetta, composta da Esseri altamente evoluti che si sono dedicati a tenere accesa la Fiamma Violetta, la Fiamma di Vita, per aiutare l'evoluzione dell'umanità. Nelle lezioni dedicate ai Custodi delle Fiamma, Saint Germain insegna la Legge Divina dell'evoluzione che, attraverso le varie religioni dl mondo, riporta gli uomini alla loro fonte originaria, l'IO SONO, ovvero porta la loro coscienza a comprendere che non sono il loro corpo ma degli esseri spirituali. Ciò avviene attraverso le varie iniziazioni che culminano con il rito dell'Ascensione. Questo è il momento in cui l'anima si riunisce col Spirito e rimane nel Regno dei Cieli con la qualifica di Maestro Asceso

 

 

Breve storia del Conte di Saint Germain

 

L'asceso maestro Saint Germain, è il reggente del Settimo Raggio, il "settimo angelo" profetizzato nell'Apocalisse di Giovanni (Ap 10:7), è anche l'araldo dell'Età dell'Aquario, l'Emissario divino che portaterà la Libertà alla Terra nel prossimo ciclo di circa 2180 anni, detto Età dell'Acquario. Egli risiede nell'intimo tabernacolo presente nel cuore di ogni essere umano e nelle capitali delle varie nazioni

Saint Germain, fu il Re-Imperatore di un civiltà estremamente avanzata, esistita settantamila anni fa, in una regione semi-tropicale dove ora si trova il deserto del Sahara. Egli avrebbe potuto evitare di prendere un corpo fisico, ma preferì farlo per meglio servire il piano di evoluzione dell'umanità.

Mentre era incarnato nella civiltà atlantidea, Saint Germain operò come sacerdote del fuoco sacro nel tempio dell'arcangelo Zadkiel, dove si trova Cuba oggi. Prima che Atlantide affondasse con i cataclismi conosciuti come "diluvio universale", mentre Noè stava costruendo la sua arca e metteva in guardia gli uomini segnalando l'imminente grande inondazione, Saint Germain, accompagnato da alcuni sacerdoti fedeli, trasportò la Fiamma Violetta, dal Tempio della Purificazione a un luogo sicuro nelle colline dei Carpazi in Transilvania. Molto più tardi, Saint Germain ed il suo maestro, il Grande Direttore Divino, stabilirono un ritiro spirituale in quel luogo che venne chiamato "Casa Reale di Ungheria" oppure "Casa Rakoczy". Il maestro saint Germain viene pertanto conosciuto anche come maestro Rakoczy o maestro R

Quando era incarnato come Samuele (che significa "il suo nome è Dio"), profeta di Israele, udì la voce di Dio e rispose, "Parla o Signore, che il tuo servo ti ascolta." In questa vita rivestì la carica di consigliere alla corte dei re Saul e David, ed un giorno divenne colui che negli U.S.A. viene affettuosamente chiamato "Zio Sam"

Circa 2000 anni fa, venne scelto da Dio come protettore di Maria e di Gesù. Si incarnò allora come Giuseppe il falegname. Saputo dall'angelo della decisione di re Erode, fuggì dall'Egitto con Maria ed il suo santo figliolo. Quando Gesù era ancora un ragazzo Giuseppe gli insegnò l'arte del falegname.

Nel III secolo nacque come Amphibalus, un devoto Cristiano, e divenne il primo martire di Inghilterra, più tardi santificato come Sant Alban.

Nel quinto secolo, si incarnò come filosofo greco con il nome di Proclo, e divenne successore di Platone e rettore dell'Accademia Platonica in Atene. Siccome era molto abile nel sintetizzare il lavoro di Platone, i suoi scritti divennero una delle fonti principali da cui le idee dei Neoplatonici si sparsero nel mondo islamico e bizantino.

Come Merlino, fu alchimista e fece da tutore a Re Artù mentre era ancora bambino. Fu lui a far apparire la spada nella roccia che affermò il diritto di Artù al trono. Diede assistenza a re Artù nella fondazione del Santo Ordine dei Cavalieri della Tavola Rotonda e nello stabilire la ricerca del Santo Graal, la coppa dalla quale bevette il vino nostro Signore durante l'Ultima Cena. Con questa coppa viene raffigurato il simbolo della coscienza cristica presente in ogni uomo

Dal 1214 al 1294 visse in Inghilterra come Ruggero Bacone, monaco francescano, filosofo e scienziato, soprannominato Doctor mirabilis. Commentò l'opera di Aristotele e sostenne i nuovi metodi scientifici, fondati sull'esperienza. Tra le sue opere: l'Opus maius (1267-1268) e l'Opus minus ed altri trattati di fisica, chimica, e matematica

Nel quindicesimo secolo, nacque come Cristoforo Colombo (Cristoforo significa "portatore di Cristo). Con la scoperta dei continenti americani rivoluzionò l'intera storia. Attraverso la sua anima, che era magnetizzata dal fuoco della Fiamma Violetta custodita nel ritiro di Zadkiel, egli sapeva che Dio aveva posto in lui l'adempimento di una profezia di Isaia: "E lui preparerà un'insegna per le nazioni, e radunerà gli esuli di Israele e raggrupperà insieme i dispersi Giuda dai quattro angoli della terra." (Isa 11:12).

Filosofo e scienziato inglese francescano (Ilchester, Somerset, 1214 - Oxford 1294), soprannominato Doctor mirabilis. Commentatore dell'opera di Aristotele e sostenitore dei nuovi metodi scientifici, fondati sull'esperienza. Tra le sue opere: l'Opus maius (1267-1268) e l'Opus minus

Come Francesco Bacone visse in Inghilterra dal 1561 al 1626. Come figlio naturale della Regina Elizabetta e Lord Leicester era il giusto erede al trono di Inghilterra. Bandito in Francia dalla Regina, egli fece utili esperienze in una società segreta di scrittori, le "Pleiadi", la cui meta era quella di perfezionare la lingua francese. Più tardi, Francesco Bacone fondò simili società Inghilterra, migliorò la lingua inglese, tradusse la versione King James della Bibbia e scrisse le tragedie di Shakespeare che contengono, in codice, la storia della sua vita e gli insegnamenti della Fratellanza Bianca Universale.

Fu padre dell'empirismo inglese, progettò una riforma di tutte le scienze con l'Instauratio magna (La grande restaurazione). Delle sei sezioni previste ne apparvero solo due: De Dignitate et augmentis scientiarum (1623, già edita in inglese nel 1605) e il Novum Organum Scientiarum (1620)

Francesco Bacone face parte del comitato che fondò l'Ordine Massonico e patrocinò pure la Società dei Rosa Croce, l'Ordine Rosacruciano originale. Nel 1626, sacrificò fama e reputazione, si finse morto ed assistette ai suoi funerali. Quindi si trasferì nel ritiro di Rakoczy in Transilvania per ricevere l'iniziazione finale.

Saint Germain ricevette la sua ultima iniziazione il 1 Maggio 1684, dopo avuto fatto, come lui stesso ebbe modo di commentare, "tante, tante cose", durante le migliaia di anni passati fisicamente sulla Terra ad aiutare l'evoluzione dell'umanità

Poco tempo dopo al nostro adorato fratello maggiore Saint Germain fu permesso di rinascere con un corpo fisico per poter meglio operare con gli esseri umani. Così, nelle corti europee del diciottesimo secolo, divenne noto come Conte di Saint Germain.

Alcuni storici hanno speculato che Saint Germain fosse il "misterioso" terzo figlio di Ferencz Rakoczy II della Casa Reale d'Ungheria, che lottò per secoli al fine di mantenere l'indipendenza e la libertà religiosa in Transilvania. Saint Germain non lo negò mai e tantomeno confermato

Non sappiamo se egli davvero scelse di prendere un corpo nella famiglia di Rakoczy II, o se fece solo credere di provenire da tale famiglia come travestimento conveniente. Comunque non è importante sapere il luogo della sua nascita ma il fatto che, come Maestro asceso, poteva benissimo abitare in più corpi fisici contemporamente al fine di portare a termine la sua missione sulla Terra. Va notato che, mentre in Europa appariva in posti diversi, rivestì anche un'importante nella Rivoluzione americana. Possiamo infatti trovarLo presente nei vari movimenti universali tendenti alla libertà, che si sono susseguiti nei secoli fino a noi, per proseguire nell'Età dell'Acquario.

Il conte di Saint Germain apparve, scomparve, e riapparve nelle corti europee portando il suo realismo in un'epoca che si stava piegando su sé stessa sotto il peso della propria ipocrisia. Voltaire ne fece un valido ritratto in una lettera a Frederick II di Prussia dove lo definì un "un uomo che mai muore, e che sa tutto". L'archivio di Francia contiene prove evidenti che uomini di stato inglesi, olandesi, e prussiani del suo tempo, lo consideravano come un'autorità in molti campi

Il conte di Saint Germain conosceva correntemente molte lingue. Era di temeramento artistico e suonava il violino. Nel laboratorio di alchimia, che gli assegnò Luigi XV nel Castello reale di Chambord, il Conte lavorò con un gruppo scelto di studenti precipitando e perfezionando gemme, (particolarmente i diamanti). Scoprì medicine ed elisir per prolungare vita e mantenersi in buona salute. Secondo il rapporto di un testimone, sarebbe anche stato capace di tramutare in oro dei normali metalli

Il primo maggio 1954, Saint Germain e l'amata Portia, sua corrispondente, furono incoronati Rettori dell'Età dell'Aquario. Da allora hanno il compito di focalizzare sull'umanità la Coscienza Cristica del settimo Raggio, così come Gesù, rettore del sesto Raggio, focalizza quella per l'Era dei Pesci

Nell'Età dell'Acquario, un periodo che durerà circa duemila anni, coloro che seguiranno leggi di libertà e giustizia, potranno vivere pienamente gioendo una completa libertà ed un incondizionato benessere.

Bibliografia

La Gerarchia spirituale, Istituto di Sintesi Planetaria, 1988. C.P. 25, 23026 Ponte di Valtellina.

Mark and Elizabeth Prophet, Climb the highest Mountain, Summit Lighthouse, P.O. Box 7000, Pasadena, California, U.S.A.

 

estratto dal sito: "www.viveremeglio.org"

 

 

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Il Conte di Saint, dal Sito 


 

)*(Stazione Celeste) 

 

Chi era il Conte di Saint Germain?

una analisi storica a cura di Luca Berto

 

"Quest'uomo straordinario, re degli impostori e dei ciarlatani affermava con la massima serietà di avere trecento anni, di conoscere il segreto della medicina universale, di essere signore dei quattro elementi e di essere in grado di fondere i diamanti".
Casanova

      

"Al pari di Prometeo, egli rubò il fuoco
per cui il Mondo esiste e tutto respira,
La Natura al suo comando obbedisce e si muove:
Se non è dio egli stesso, un dio possente l'ispira."

Questi versi accompagnano, come una didascalia, il ritratto (incisione a bulino), che potete vedere, esposto nel gennaio 1785 dal Berfinische Monatschnft con il titolo Il Conte di Saint-Germain, celebre Alchimista. L'incisione era stata realizzata due anni prima, da N. Thomas, sulla base di un ritratto del conte, l'unico esistente, dipinto quando questi era a San Pietroburgo, nel 1760, opera del conte italiano Pietro Rotari, artista della corte russa. Il dipinto era poi stato donato alla Marchesa d'Urfé, importante esponente della vita mondana parigina, che si dilettava in esoterismo. Il conte di Saint-Germain è una figura mitica, ammantata da un alone di mistero ed assurta a ruolo di vera leggenda per gli studiosi di esoterismo. Egli non ha mai avuto precise connotazioni biografiche, facendosi chiamare, indifferentemente, Conte di Welldone, Marchese d'Aymar, Conte di San Germano, Monsieur de Surmont o Monsieur de Belmar. Secondo la testimonianza di un occultista, Eliphas Levi, l'uomo noto come Conte di Saint-Germain sarebbe nato in un paese vicino Asti alla fine del 1600, precisamente il 1698, da una relazione fra la regina di Spagna, Marie Annie di Neuburg (rimasta vedova) e l'Amirante di Castilla. 

Questa nascita bastarda, ma regale, permise al Conte di disporre di ingenti ricchezze, di farsi una cultura vastissima e di essere ricevuto in tutte le corti d'Europa come un membro dell'alta aristocrazia. Anzi, sarebbe stato utilizzato da Luigi XV per una missione diplomatica delicata in Olanda, poi fallita per la gelosia del Duca di Choiseul, ministro degli esteri. Parlava italiano e francese, anche se con un leggero accento piemontese (anche se alcune fonti citano il conte come un conoscitore assai fine di francese, inglese, spagnolo, portoghese, italiano, tedesco, ebraico, arabo e latino). Il barone di Gleichen, Charles Henri, nella sua cronaca, lo descrive come "un uomo di taglia media, assai robusto, vestito con semplicità magnifica e ricercata", che "aveva fronte spaziosa, occhi penetranti, statura media e forme aggraziate", come, del resto, appare emergere dal ritratto di Thomas. Apparso per la prima volta (o "rinato" come vorrebbe qualcun altro) a Londra nel '43, si schiera al fianco di Giacomo II Stuart nella speranza di farlo tornare sul trono inglese. 

Saint-Germain non era sicuramente il suo nome, ma piuttosto un omaggio ai Giacobiti, i nobili fedeli agli Stuart, che si erano rifugiati proprio a Saint-Germain protetti dalla Francia. Fin qui, nulla di particolarmente rilevante. La sua storia, però, comincia a prendere forma a metà dei 1700, quando, ad un ricevimento tenutosi alla corte di Luigi XV incontra la contessa di Vergy. Questa lo saluta affettuosamente, chiedendogli informazioni sul padre che aveva conosciuto una cinquantina di anni prima a Venezia, ma la risposta che ottiene è semplice e sconvolgente: l'uomo conosciuto era proprio lui e per rendere inequivocabile l'affermazione le descrisse dei particolari che solo qualcuno presente allora poteva conoscere! Altra testimonianza di rilevanza storica notevole è quella di Giacomo Casanova: risale a un incontro con il Conte di Saint-Germain nel salotto della marchesa d'Urfè, avvenuto a Parigi, nel 1758. Il veneziano, Massone e direttore delle Lotterie Reali francesi, si dichiarò affascinato dai modi, dallo sfarzo e dalle conoscenze del conte in campo occultistico. 

Protetto da madame Pompadour, era già seguito da leggende di immortalità ed eterna giovinezza, quando fu presentato al reggente di Francia che, piuttosto scettico, volle mettere alla prova le sue dichiarate facoltà paranormali e di veggenza. Il re era rimasto impressionato da una storia ascoltata da bambino in cui un procuratore dello Chatelet e dilettante alchimista, un certo Maitre Dumas, era sparito dalla sua abitazione dopo aver ricevuto la visita di un omino nero su un vecchio ronzino ferito. Non solo il conte citò il nome dell'uomo, ma rivelò anche l'esatto indirizzo: rue de l'Hirondelle. Stimolato da Luigi XV, si concentrò ed aggiunse che il cadavere non si era mai trovato in quanto Dumas si era avvelenato nel laboratorio sotterraneo la cui unica entrata era una botola nascosta da alcune lastre mobili nei pressi dell'entrata. Poi si fermò, concludendo che potevano saperne di più solo i seguaci di Rosa-Croce, cosa che il re non era. 

"Non posso rispondervi, Sire", avrebbe detto il Conte, aggiungendo poi: "Fatevi Rosa + Croce, Maestà, e vi rivelerò ogni cosa".  Il giorno successivo fu riaperta un'inchiesta e tutto fu trovato come descritto. Abbiamo detto che Saint-Germain non volle continuare nella "descrizione" del luogo dove avrebbe trovato il corpo di Dumas a re Luigi XV perché questi non era membro dei Rosa-Croce. Saint-Germain era affiliato al Rosacroce: il suo pseudonimo significava appunto "Vomes Sanctae Fraternitatis" (Socio della Santa Fratellanza). E proprio da questa appartenenza derivavano le sue conoscenze alchemiche, compresa la conoscenza della formula della pietra filosofale, della formula e dei riti per far resuscitare gli avvelenati dai funghi, della formula per far "aumentare di volume" le perle (si pensi che il procedimento per le perle artificiali è stato messo a punto nel 1913), per eliminare i difetti dei diamanti (come leggiamo nei Commentari di Horace Walpole). Proprio su questo punto, nelle Memorie di Madame Pompadure leggiamo come, entrato in contatto con Luigi XV, come detto grazie alla presentazione di Madame Pompadour stessa, il Conte sia riuscito a togliere una macchia a una gemma, rendendola "della più bell'acqua e aumentandone il valore da 6.000 a 10.000 franchi" nel tempo. 

Nella prima metà del XVIII secolo, la figura di Saint-Germain si confonde con quella dell'alchimista Lascaris, perché tanti sono i punti di contatto e le coincidenze che taluni li ritengono un'unica persona. Entrambi boemi e legati alla corte di Prussia, riuscirono a trasmutare rame e piombo in oro alla presenza di testimoni attendibili; entrambi sembravano non invecchiare mai e più di un tratto somatico e della personalità coincideva perfettamente. Sadoul, un alchimista contemporaneo che si è interessato alla loro storia, ritiene che Lascaris possa essere un'identità precedente dei conte, che aveva scoperto l'elisir di lunga vita (o qualcosa di simile che lo facesse ringiovanire periodicamente). Imprigionato a Londra per sovversione, riesce a farsi rilasciare e si sposta in Francia dove trova protezione, riuscendo ad entrare nelle grazie di Luigi XV come già detto. 

Nel 1760 avrebbe dovuto far ottenere alla Francia un prestito dall'Austria, ma viene accusato di tradimento dal duca di Choiseul e deve riparare in Inghilterra. Da qui si trasferisce in Olanda dove apre un laboratorio alchemico e cambia il suo nome in conte di Saint-Surmont. I guadagni fatti, non sempre in modo lecito, gli permettono di passare in Belgio da cui parte subito dopo alla volta della Russia. Nel 1768 si unisce al generale Orlov, che si diceva avesse aiutato nel portare al trono Caterina II, e viene nominato generale nella guerra contro i Turchi con il nome di Welldone. Sconfitti i seguaci dell'Islam, nel 1770 se ne va in Germania dove si stabilisce definitivamente.


Siamo giunti ormai al 1784 e Saint-Germain, che dimostra una settantina d'anni (anche se, come detto, era nato alla fine del 1600), muore a Eckernforde, nel castello del Principe Carlo di Assia-Cassel (il cui nome da rosacruciano era "Eques a Leone Resurgente"). A questo proposito, va registrato che, una settimana dopo, quando il principe Carlo di Assia Cassel, tornato da una lunga assenza al castello, fece aprire la tomba per rendere l'ultimo saluto al proprio ospite, il cadavere di Saint-Germain non si trovò. Questo fatto si ricollega necessariamente con quanto accade l'anno successivo, quando Saint-Germain viene visto vivo e vegeto, ed enormemente ringiovanito, ad una riunione massonica tenutasi a Wilhelmsbad. Non solo: c'è chi giura di averlo incontrato a Parigi in compagnia di personaggi dalla fama sinistra e maledetta come Mesmer e Cagliostro (una tesi piuttosto fantasiosa vedeva il mago italiano come un allievo iniziatici del Conte, anche se poi i due furono di idee politiche totalmente opposte). 

La rivoluzione francese è alle porte e dai diari di Maria Antonietta si viene a sapere dell'avvertimento che le aveva fatto riguardo alle sciagure future. Il rammarico della regina è di non avergli creduto, rifiutandosi di approfondire il discorso. Ma nella capitale francese è pericoloso essere amico dei nobili, quindi il conte ritiene opportuno fare visita a Gustavo III di Svezia, mettendolo in guardia dai pericoli che lo minacciano. Una sua amica, la signorina d'Adhemar, annota sul suo diario lo stupore di averlo trovato giovane come sempre. Ancora giovane sembra essere nel 1882 e la sua leggenda cresce a dismisura tanto da meritarsi un'indagine ufficiale da parte di Napoleone III. Purtroppo non si addiviene a nulla in quanto tutti i documenti relativi alla sua persona erano stati distrutti da un incendio doloso che colpi l'Hotel de la Ville di Parigi nel '71. La storia dei conte sembra giunta al capolinea se il suo nome non comparisse periodicamente negli elenchi di alcune sette esoteriche (come la Società Teosofica di Helena Blavatsky, che lo paragonò a Cristo, Platone e Buddha). 

Nel nostro secolo il conte di Saint-Germain viene tirato nuovamente in ballo per giustificare l'esistenza del grande alchimista Fulcanelli che si diceva fosse riuscito ad assurgere al massimo livello di perfezione lasciando il nostro piano temporale e tramutandosi in un androgino. Tanto per cambiare, nessuno lo ha mai visto o può produrre alcuna prova. A Roma, a mezzogiorno di ogni Natale, c'è chi giura che il Conte di Saint Germain appaia sul Pincio, tranquillamente seduto su una panchina ad attendere i suoi seguaci. 

E' storicamente provato che il Conte fosse compositore di musica (le sue sonate, stampate dall'editore londinese Waish tra il 1748 e il 1760, furono apprezzate da Mozart e da Gluck), eccellente violinista (il successo dei suoi concerti fu pari, si dice, a quello dei concerti dell'italiano Paganini), abile pittore (anche se privo di originalità artistica) e ingegnoso chimico (aveva elaborato centinaia di procedimenti industriali, per la tintura delle sete, per il cuoio, per la preparazione di oli ed essenze, oltre che per la cosmetica, arte in cui era considerato autore di ricette miracolose). Mentre alcuni lo considerano un grande uomo ("Il più grande sapiente che sia mai esistito", lo definì il landgravio di Hesse), altri lo odiarono profondamente come Casanova. Questo contrasto di sentimenti è chiaramente dovuto al fascino che esercitava, all'entusiasmo con cui contagiava chi lo ascoltava, alla vanità che mostrava (non per nulla molte furono le sue "prede" femminili). 

D'altra parte il conte non si tirava mai indietro quando bisognava stupire il prossimo con affermazioni incredibili, come quando asserì di essere stato amico della madre di Maria, Anna, o di essere presente alle nozze di Cana, ricordando addirittura le portate! Concludiamo questo viaggio nel mito di Saint-Germain con un sonetto su "La Creazione", apparso in una raccolta poetica, pubblicata dal libraio-scrivano, Mercier, di Compiègne. Il carattere di questo testo è decisamente ermetico e si dice che l'originale sia della stessa mano del conte. Ecco il testo:


Curioso scrutatore della natura intera,
ho conosciuto dell'universo il principio e la fine,
ho visto l'oro in potenza in fondo alla sua miniera,
ho carpito la sua natura e sorpreso il suo fermento.

. Spiegai per quale processo l'anima nel grembo di una madre,
fa la sua casa, la trascina, e come un seme di vite
messo vicino a un chicco di grano, sotto l'umida polvere;
l'uno pianta e l'altro ceppo, sono il pane e il vino.

Niente c'era, Dio volle, niente diviene qualche cosa,
ne dubitavo, cercai su cosa l'universo posasse,
nulla conservò l'equilibrio e servì da sostegno.

Infine, con il peso dell'elogio e del biasimo,
Io pesai l'Eterno, Egli chiamò la mia anima
Io morii, L'adorai, non seppi più nulla.


Innanzitutto, va visto come l'autore ci tenga a precisare di essere riuscito ad entrare nell'intima essenza della natura, di aver compreso i più grandi segreti del cosmo, di essere riuscito a penetrare nei processi che portano alla nascita delle cose e di aver capito come queste si differenziano. Va notato, infine, come, nell'ultima terzina, il Conte (o, comunque, l'autore) dichiari di aver "pesato" l'Eterno. Qui possiamo notare un richiamo alla Società dei Rosa-Croce, che affermavano che, eliminando la propria natura gretta, gli uomini avrebbero potuto raggiungere l'Essenza, che era la "casa" dell'umanità (anche se piuttosto esclusiva). In conclusione, il Conte di Saint-Germain è uno dei personaggi più enigmatici di sempre, artista, politico, mago, alchimista, immortale. Se ci sei, conte, batti un colpo.

Per visualizzare l'articolo originale con le immagini clicca qui

 

estratto dal sito www.daltramontoallalba.it

 

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Il Conte di Saint, dal Sito "Stazione Celeste".

 

 

)*(Stazione Celeste) 

 

la storia dí Saínt Germain

 

 la Presenza IO SONO di Saint Germain

canalizzata da Claíre Heartsong

 

Nota. A beneficio dei presenti a questa riunione, Allison Heartsong (l'anima compagna di Claíre) rivolge domande di chiarificazione a Saint Germain

Così avvenne che venni sulla Terra, proprio come voi, perché ho amato tanto questo gioiello dei cieli che voi chiamate vostra Madre Terra. Ho amato questo gioiello dei mio petto, il processo che voi chiamate ascensione e il grande disegno dell'Uno Radioso, la Sorgente Padre/ Madre, che ha concepito tutto ciò di cui sono parte insieme a voi nella sua concezione. L'abbiamo osservata per lungo tempo. Abbiamo cullato i piccoli, richiamato l'attenzione, accarezzato e siamo scesi per toccare.

Infatti l'ascensione è vicina e cara al mio cuore. L'evoluzione di questo pianeta, di questo sistema solare, di questa galassia e dell'universo, in verità tutto ciò che è stato concepito dall'immenso vuoto di Dio Padre/Madre io lo amo con tutto il mio essere. E lo stesso fate voi, ed è per questo che siete qui. E ahímé, nel grande ciclo dei vostro tempo, alla conclusione di quello che potreste chiamare un altro Alto Rinascimento, c'è nuovamente il desiderio di una grande illuminazione della mente umana e l'instaurazione di una maggiore libertà.

Vi invito perciò a rilassarvi, a lasciarvi intrattenere e divertire e a concedervi i vostri dubbi e il vostro scetticismo in quanto essi sono meravigliosi; a tempo debito il vetro dello specchio sarà ripulito e voi conoscerete il vostro SE

Vi invito a portare qui tutto di voi, ogni parte di voi, così che io possa conversare più pienamente con i] mio SE. Voi siete il mio SE e io sono in profonda riverenza e meraviglia fissando il mio sguardo nello specchio di voi stessi per avere una conoscenza più piena di chi sono io. Onoro la vostra presenza, la bellezza che è esposta davanti a me. Voi siete i gioielli della mia corona.

In quei tempi, molto indietro nelle vostre cronache, quando ci fu una evoluzione dell'umanità allo scopo di conoscere la sua divinità, di non essere più così tanto controllata e sottoposta a schiavitù, io venni ancora una volta per essere una scintilla e presi su di me i grandiosi e meravigliosi drammi che si svolgevano nelle corti della Britannia e dell'Europa.

In effetti, mia madre fu la regina d'Inghilterra (1)  che simboleggiò la colonizzazione delle nazioni che era parte dei suo ricordo animico di "guerre stellarí". E' davvero costì, miei cari: la Regina Elisabetta era un grande personaggio dai capelli di fiamma, con un grande cuore, una grande mente, una grande visione e una grande conoscenza. Essa concepì quello che è io e mi mandò via presso alcuni suoi parenti, nella casa dei Bacon, dove diventai un membro dei casato dei cinghiale. (2)

A. H.: Ci stai dunque confermando che Francis Bacon (3) era figlio della Regina Elisabetta, la quale lo diede a una delle sue dame di compagnia (4) ?

Esattamente.

E così egli dívenne Francís Bacon?

Di certo un tipo rumoroso e tutt'altro che noioso. Procurai a me stesso i modi e i mezzi per impressionare i nobili e una capacità di linguaggio spiritoso e affascinante. Eppure sapete, miei amati, nel profondo della mia anima c'era una conoscenza di chi ero e dei disegno che stava dietro la mia venuta. Accadevano miracoli, apparizioni e "incontri ravvicinati". Pur essendo ancora giovane, in quanto Francis Bacon fui reso consapevole delle conoscenze degli antichi e dei luoghi in cui avevo nascosto certi tesori. Trovai tutto ciò, il che fu piuttosto eccitante: aprire lo scrigno di me stesso, la capsula dei tempo, ed entrare in un completamento nell'ascensione in quella vita.

Rappresentai la morte [di Francis Bacon], che ancora suscita perplessità in molti, e continuai a lavorare sulla scena europea con una grande visione unitaria, una grande visione che doveva seguire le impronte lasciate da Colui che fu mio figlio, Colui che voi chiamate Gesù.

Per come capisco, stai dicendo che persino durante la tua giovinezza come Francis Bacon sei diventato consapevole della tua memoria animica, inclusa la tua vita come Giuseppe?

Certamente, ma non solo memoria animica, miei amati, bensì trovai quello che avevo sepolto in una varietà di luoghi diversi, documenti reali e tangibili che avevo nascosto per me stesso per tempi futuri.

Perciò nel bel mezzo della tua vita come Francís Bacon raggiungesti la consapevolezza delle víte precedenti che avevi avuto e anche la consapevolezza della tua missione, Inclusi gli Stati Uniti?

In realtà dove il pianeta stava andando, il passaggio dalla comprensione dei Pesci a quella dell'Acquario e all'Era di Dío.

... Sta ví gettando le basí per quel passaggio.

Si, ardeva fortemente dentro di me. Ero infiammato dalla passione per questa cosa e lo stesso era in quella che era la mia compagna, il cui nome era Porzia.

Se ben comprendo, alla fine della vita come Francis Bacon avvenne un'ascensione, o espansione di coscienza al settimo livello, che non comportò una morte fisica e una reincarnazione in un corpo fisico, ma semplicemente la messinscena di una falsa morte e di una  falsa sepoltura così da poter continuare con H corpo di Francis Bacon ora asceso e divenuto maestro asceso di settimo livello; e che poi andasti in Europa per proseguire come Saint Germain?

Esattamente.

All' incirca quanto tempo passò dal momento in cui rappresentasti la falsa morte di Francis Bacon e tí recasti dall'Inghilterra nel continente Europeo fino al momento in cui incontrasti Porzia?

Ci conoscevamo da prima.

Leí era in un corpo fisico o in una dimensione eterica ... ?

In un corpo fisico. Sapevamo - lei sapeva meglio di me- che l'obiettivo dell'ascensíone era l'Unione.

Vuoi dire che incontrasti Porzia mentre vivevi la vita di Francis Bacon?

Si, anch'essa ascese in quei tempi. Elevò la sua frequenza in una grandiosa conoscenza di chi era, così da poterci facilitare reciprocamente il compito. Ora, in precedenza vi avevo parlato di quanto può essere tenace l'identità di chi pensiamo di essere, l'identità che attribuiamo a noi stessi. Fu così persino con quello che e io: ero piuttosto preso dall'idea di essere un maestro asceso e dal mio obiettivo.

Eri preso anche dall'identità con cui scrivesti la versione della Bibbia di Re Giacomo.

Tutto ciò accadde prima, miei amati. Sì, è vero. Avevo una certa riverenza per quello che ero.

E Porzia suggerì che potesse esserci dell'altro?

E così. lei era una sorta di spina nel mio fianco, che mi permetteva di conoscere. Miei cari, non lasciatevi troppo prendere da questa affascinante...

... personificazione dell'età deì lumi?

Questo è un bel modo di metterla. "... L'illuminazione della mente umana di cui dimenticate la parte preponderante. Questo non è che un passo verso di essa. E solo una parte dei viaggio, perciò siate umili." Credevo di essere indubitabilmente la personíficazíone dell'umíltà. lei mi fece capire che non lo ero.

Tu haí detto: lo sono la personfficazíone dell'età dell'illuminazione". Lei ti ha detto: "C'è dí più, puoí essere un maestro asceso ". Tu haí detto: "lo sono un maestro asceso " e leì ti ha risposto: "C'è di più, è chiamato unione IO SONO" .

Proprio così. Pensavo: non è che dobbiamo trascendere tutto ciò, illuminarci e mostrare all'umanità che può fare le stesse cose che ha fatto Gesù? Che voi potete fare gli stessi miracoli che egli ha operato? Che la grande alchimia dell'incarnazione, persino la materializzazione di gioielli bellissimi, è ciò che anche voi potete fare; che potete bere l'elisir di vita ed essere rinnovati? E tutto questo non è abbastanza? Sicuramente, pensavo. Perciò vagabondai per duecento anni nelle corti europee esemplificando grandiosi miracoli. Ero l'uomo delle meraviglie che non invecchiava mai (5)

Per quanti non hanno familiarità con questo, vorrei ricordare che ci sono documenti storici dai quali risulta che Saint Germain visitò le corti europee (in Inghilterra, Francia, Germania, Russia, Austria, Italia) e che la gente era estremamente stupita nel constatare che dopo cinquanta o cent'anní egli dimostra va la stessa età. Fra il 1620 e il 1820 egli divenne noto come l'uomo dei miracoli o l'uomo che non morì mai.

Dunque, non fu molto tempo dopo l'ascensione e la comparsa di Saint Germain come identità, una delle tante che assunsi, che Porzia - la cosa può apparire sbalorditiva da comprendere -  prese nel proprio grembo un concepimento allo scopo di generare una persona che fosse matura e pronta. Prima dei parto, di quando in quando si sentiva per così dire frustrata e adirata con me perché non sceglievo la parte più grandiosa delle visioni di cui essa era partecipe. Non ero molto capace di vedere la sua visione dell'unione IO SONO.

Così essa vide che nello schema più grande delle cose non stavo permettendo a me stesso di partecipare dei desiderio e della conoscenza dei suo cuore, ma vide anche, guardando nel creato di un'altro tempo, che sarebbe giunta una maturità per realizzare la sua visione. Il suo amore era così grande che essa mi permise di realizzare la mia visione. Non era frustrata né adirata, quando dissipò il suo corpo durante il parto. Furono il suo amore, la sua capacità di lasciar essere e di conservare immacolato il concetto di un'altra nascita e di un altro tempo, che la liberarono da quel particolare dramma per portarla in un'altra incarnazione, per rendere magico il tragico.

Così per duecento anni fui un vagabondo e uno zingaro sul vostro pianeta. Apparivo miracolosamente in abbigliamento perfetto e qualcuno esclamava: «Ma solo ieri eri a Parigi e, santo cielo, oggi eccotí qui a Bruxelles e senza un granello di polvere sugli abiti> Di tanto in tanto saltavo fuori in modi prodigiosi per mostrare molta saggezza e la mia comprensione dell'ascensione.

Ci furono molti che entrarono con me in scuole misteriche e diventarono molto illuminati, esseri di luce.

E così, sii, ebbi da rappresentare con altri un ruolo nella fondazione di questo Paese [gli U.S.A., N.d. T.]. Era mio intenso desiderio creare un'unione di coscienze sul territorio, una comunità globale di esseri illuminati in piena realizzazione della loro Sorgente di potere allo scopo di non essere più schiavizzati né governati da qualsiasi regola che potesse separarli Feci il meglio che potei per unire la nazioni europee in un'unica Europa, ma quel progetto andò storto. Feci tutto il possibile per ispirare i padri fondatori di questa, vostra America, con l'idea che essa doveva essere la terra capace di ricevere la colomba e l'aquila nel convergere di un'unione, di piantare i semi dai quali potesse nascere una razza di esseri, una razza 10 SONO: America la libera. Nel mio cuore c'è molto amore per questo. Eppure sapete, miei amati, quando la vostra Dichiarazione di Indipendenza fu firmata con un po' lusinghe da parte dello Zio Sam (che ero io), quando il vostro governo costituzionale stava entrando in un allineamento e la faziosità stava diminuendo, nel mio essere ero molto insoddisfatto e avevo un senso di fame e di sete. Mi chiedevo perché, avendo a portata di mano tutto ciò che era stato realizzato e molti che condividevano la stessa mia visione, ci fosse un simile senso di vuoto. Allora cominciai a ricordare l'invito che mi era giunto duecento anni prima.

Credo che tu abbia dato a questo pianeta una bellissima dimostrazione di quanto può essere realizzato e di quanto non può essere realizzato da un maestro asceso che compie uno sforzo totale per Illuminare l'umanità.

L'illuminazione può essere realizzata solo dal di dentro. lo scelsi la pa rte più grande e mi infiammai così che lo Splendore dei Dio 10 SONO potesse irradiare e infiammare ogni cuore umano che non ero riuscito a toccare prima, come esempio individuato. Perciò decisi di rientrare, per così dire, dalla porta posteriore.

Passare da un approccio Individuale a uno universale?

Esatto. Volevo chiedervi di permettere, mentre siamo qui, una grande trasmissione di flusso IO SONO, e in effetti così è stato. Se tuttavia volete il Più, pur considerando che io sono venuto per volere il Più con ogni cellula dei mio essere, allora invito anche voi a fare domande. E verrò su di voi come vostra propria presenza IO SONO per rimescolarvi, per accelerarvi, per attivare l'unione nel vostro sigillo dei cuore.

Quando cominciò a verificarsi un rigonfiamento in ogni atomo della focalizzazione delle mie energie qui sul vostro pianeta, un' intensificazione oltre ogni comprensione (state cominciando ad averne la sensazione perché questo è il progetto anche dei vostro essere e, alla fine, di tutta l'umanità: sentire quello che io ho sentito), mi tolsi dai piedi le calzature di finissima pelle adatte per accedere alle sale dei trono; mi tolsi dalle spalle i mantelli di ermellino e velluto. Era giunto per me il momento di entrare nella mia passione cavalcando l'asinello dell'umiltà. Era giunto per me il momento di entrare nella.

conoscenza di Dio IO SONO. Era giunto per me il momento di dare libero corso al grandioso progetto che credevo di aver realizzato: di onorarlo, certamente, ma permettendo che la coppa venisse svuotata.

Perciò mi misi in cammino ed entrai nei quartieri più interni delle città, dove immersi le mani nelle bevande e mangiai dei lievito dei miei fratelli. Guardai negli occhi delle prostitute, andai nelle prigioni dello spirito e dei corpo e cominciai a comprendere me stesso come mai prima d'allora. Cominciai a vedere il brillio in ogni occhio, indipendentemente dalla tragedia, indipendentemente dal dramma, indipendentemente dal modo in cui essi creavano l'illusione di cui erano vittime.

Cominciasti a sentire il Cristo in ogni cuore.

E, in effetti, l'Anti-Cristo dentro il mio essere, la parte dentro di me che mi crocifiggeva, la parte di me che pendeva dalla croce, la parte di me che era entrata nella tomba, la parte di me che era sorta nuovamente. Cominciai a vedere tutto ciò: chiunque intorno a me era Christus, era Dio/Dea. Cominciai a scorgere il miracolo in tutto ciò, in ogni granello di sabbia che i miei piedi calpestavano, nel giglio, nella rosa e nella spina.

Diventai umile e aperto a insegnare; aperto e infantile e oltraggioso nel mio essere sgargiante, nella mia esuberanza, nella mia capacità di portare il sorriso sui volti di quanti erano oppressi, di essere lo specchio; di permettere alla macchina fotografica di me di espandere la mia capacità focale in primo luogo lasciando me stesso essere molto piccolo. Poi continuai a espandere, e espandere e espandere ancora la mia lente di percezione di chi pensavo di essere per cominciare a vedere attraverso le lenti di ogni punto di vista. Finalmente cominciai ad avere una comprensione di che cosa andassi cercando e quella cosa era la Sorgente di potere che mi riempiva, che mi sosteneva. Quell'assunzione di potere fu ciò che portò in ogni mia cellula un rapimento estatico, ben diverso dal senso di vuoto che avevo conosciuto, mentre mi allineavo con l'ego alterato allo scopo di entrare nella fusione: la libertà ultima di unione dotata di potere.

Direi che eri divorato dalla smania di casa.

Dalla smania di Casa, dalla smania di AUM (6), dalla smania dei vero oro. Già, ero stato un alchimista: credevo di sapere tutto, ma ora cominciavo a comprendere la vera alchimia di Dio/ uomo. Quando lasciai cadere il mio intero essere sulla faccia della Terra in grande supplica e desiderio e mi lasciai andare, in quello stesso momento veniva concepita la mia amata Porzia per prendere incarnazione ancora una volta. Per tredici anni camminai da solo e tuttavia non ero solo perché c'era una conoscenza, era nata una nuova stella. Sapevo che "c'era qualcosa nell'aria".

Tredici anni dopo, indossando l'abito di un operaio, con la pelle abbronzata, con gli occhi scintillanti, entrai in una vigna. Era verso il tramonto: tutto era luminoso e tutti i lavoratori se n'erano andati, tranne uno. Udii la ninna‑nanna di un'allodola e il battere d'ali di una rondine di mare che mi sciolsero il cuore. Attraverso i rami verdeggianti vidi davanti a me l'immagine di una giovanetta. Il suo profilo era classico, le gambe e le braccia flessuose, i capelli di seta: ero rapito e pieno di riverenza. La riconobbi. Stava accarezzando i grappoli e cantando a ognuno di essi una ninna-nanna, mentre il loro rosso rubino appariva nelle sue mani come una cascata di gemme scintillanti. Quale tenerezza, quale conoscenza: quale innocenza!

Mi feci conoscere da lei e le dissi: «Vieni qui, giovane fanciulla». e lasciai uscire dalla mia gola una dichiarazione aperta, passaggi che stupirono persino me stesso. Ero tutto un tremito, quindi cominciai a essere percorso da una vibrazione che non è di questo mondo. Mentre cantavo i suoi elogi, lei mi disse: «lo sono il tuo specchio». Non avevo mai udito prima una simile cosa. Ora, non è questa un'immensa conoscenza, per una tredicenne? Effettivamente era una grandissima saggia che sapeva che cosa stesse osservando e che cosa stesse sentendo, e nella sua innocenza era un'insegnante.

Così accadde che, mentre il sole cominciava a emettere la sua radianza dalle tonalità di viola sempre più profondo e i diademi cominciavano a spruzzarsi reciprocamente attraverso i cieli, camminammo tenendoci per mano e lasciammo che un flusso, una presenza, si muovesse dentro di noi spostando a lato ogni altra cosa, accelerando ogni atomo nella conoscenza totale. Ogni emozione, ogni esperienza di tutta l'umanità, di tutti i mondi, di tutto il creato si riversò dentro di noi come a ondate di maremoto e ci aggrappammo l'uno all'altra. Diventammo un "canale di trasmissione". Cominciammo a comprendere il vero significato di maschile-femminile, il flusso di energia elettromagnetica. la Divina Madre di tutto ci abbracciò e ci tenne nella coppa dei suo cuore, altrimenti non avremmo potuto sostenere l'esperienza, tanto era intensa.

Attraverso la mia mente non passò neppure il sussurro di un pensiero di ciò che potrebbe essere considerato di natura sessuale. Fra di noi c'era un'intensa circolazione, un amplesso al di là di ogni immaginazione. Tutta la memoria animica dei Tutto-Ciò-Che-E' entrò nella nostra coscienza e la nostra coscienza si fuse dentro ogni atomo. Quando si levò il sole ci fondemmo nella luce dell'Uno Radioso. Quella mia amata è il mio corpo. Tu sei il mio corpo. Questo è il mio corpo [indicando il corpo dei canale e toccando una rosa vicina]; questo è il mio corpo [indicando l'uditorio e tutto all'interno e oltre la stanza]. Questo è il Tutto che hanno insegnato i meravigliosi insegnanti di tutti i tempi, compreso quello che è io in incarnazioni passate. Quella è la casa alla quale bramiamo tornare. t un'espansione oltre ciò che il Padre/Madre ha partorito prima che noi giungessimo in forma. Quel corpo è Casa, l'Uno Radioso, il Chrístus che sta venendo per essere partorito attraverso di voi, un nuovo Tutto Ciò Che t con cui ora vi state fondendo. Questa grande luce che attraverso i vostri cieli (7)sta giungendo sempre più vicina nell'illusione dello spazio/tempo sta elevando la vostra frequenza. la vibrazione che, ora state sentendo vi sta portando più vicino alla dirittura finale dell' AUM, la Sorgente, lo Splendore Aureo dei Dio 10 SONO di cui questa luce non è che un riflesso.

Ogni passo di tutto ciò, l'involuzione e l'evoluzione, l'implosione e l'esplosione; ogni scelta di creazione è divinamente abbracciata in questo Uno Radioso che IO SONO. lo vengo come testimone di questa ascensione: l'ascensione ultima per essere Dio IO SONO. Voi siete stati seminati dalle stelle per questo.

Dunque, permettete a questo di essere una scintilla di riconoscimento. Vi amo - IO SONO voi. Voi siete ]'Uno Radioso che IO SONO. In qusti tempi voi siete le mani e i piedi che trasportano la Presenza 10 SONO sul territorio. In sgargiante umiltà siate nell'apprezzamento di tutte le esperienze che giungono su di voi perché sono voi. Accogliete quella Divina energia Materna che un tempo dissipò la propria focalizzazione per avere totale incarnazione in voi così che possiate essere la  Madre Divina. Solo in questo modo il guerriero può essere liberato dalle catene dell'illusione che ci sono due anziché Uno e che quei due sono in guerra l'uno con l'altro.

Vi porto ondate del Dio IO SONO, dei Christus in voi, I'Omni-Conoscitore in voi. Prima di andarcene vi chiedo di stare in silenzio per qualche minuto, per poter godere di voi stessi e lasciar entrare l'Uno, se così scegliete; per sentire, per mettere da parte e per permettere un'espansione. State mettendo da parte i vostri veli e state entrando in una nuova vita... . Fino a quando non ci incontreremo nuovamente, sappiate che l'ascensione è il vostro destino e in ogni momento lo state realizzando.

Namaste, miei cari.

 

(1) la Regina Elisabetta [1533-1603], figlia di Enrico VII

(2) Il cinghiale è uno dei simboli con i quali si firmava Francís Bacon.

(3) Il filosofo dei Rinascimento inglese Sir Francís Bacon [1561-1626].

(4) Una dama di alto rango e membro della famiglia reale che aveva il compito di servire la regina o una principessa.

(5) Voltaíre (vero nome Francois Maríe Arouet, 1694 -1778), autore e filosofo francese, racconta di aver incontrato e conversato con Saint Germain in svariate occasioni e ne descrive l'aspetto come quello di un uomo di quarantacinque anni. Incontrandolo nuovamente quarant'anni dopo, egli esprime la sua perplessità di fronte all'aspetto invariato di Saint Germain, che ancora dimostra quarantacinque anni.

(6) In inglese "casa" è Home e si pronuncia " hom", molto similarmente a "Om" che è la pronuncia di Aum, N.d. T.

(7) Il riferimento pertiene alla cintura fotonica.


estratto da

da Anime Gemelle Anime Compagne

-Saint Germain-

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