☜ Sottomenù 0y1 hp 3 12
DIKṢĀ, Diksha, Deeksha
☞ Nella Pagina seguente del Menù pubblico anche quegli articoli che considerano la Dikṣā negativa in modo che ognuno possa decidere secondo la propria coscienza.
Ricordo che le Alte Energie vengono percepite da quelle proporzionalmente più
basse, come sgradevoli, "cattive", anche "malefiche", proprio perché non in risonanza!
La Diksha integra il piccolo "io" della personalità, con le sue energie (forze) non armoniche. Il piccolo non è molto d'accordo!
Vedi Sito qui sotto e contatta Rosanna per accordi
Ricordo che la puntualità non è un optional! (Non rubare tempo, sonno... agli altri.)
SERATE DIKSHA A PESCARA
SERATE DIKSHA
(io partecipo solo, quando posso)
Come da Istruzioni di Sṛi Bhagavān
Sono molto felice di trasmettere la Diksha gratuitamente
Dikṣā in sanscrito (Diksha in italiano, Deeksha in inglese).
Da "Glossario Sanscrito", a cura del Gruppo Kevala,
Ed. Āśram Vidyā: "Dikṣā (f): iniziazione, consacrazione".
Si intende anche come "Benedizione", o "trasferimento d'Energia",
ed indica, ora, questa particolare Energia Divina, della "Grazia",
strettamente connessa allo Spirito Santo,
sempre presente ma finora preclusa agli Esseri Umani.
In questo momento epocale di Ascensione,
Sri Bhagavan ha incarnato la missione di poterla trasmettere e diffondere,
coadiuvato da sua moglie Amma, che ne partecipa l'Aspetto femminile.
INFO PRATICHE
Io sono solo Dikshagiver (DG), non Trainer. Lo posso trasmettere ma non iniziare.
Come da Istruzioni di Sṛi Bhagavān,
sono molto felice di trasmettere la Diksha gratuitamente.
Sarà richiesto il rimborso nel caso di eventuali spese in caso di trasferte.
In tutte le altre occasioni, Seminari, Corsi, Incontri di Meditazione etc.,
trasmetto la Diksha gratuitamente a chi me lo chiede.
Ogni volta che vuoi il Diksha, comunicamelo!
Ci accorderemo facilmente per l'orario, e magari anche per il luogo.
Sporadicamente passo da San Benedetto, Villa Pigna, Folignano, Maltignano, Ancarano.
Basta un minuto!
Se puoi, organizza un gruppo!
☀
Si possono "dare" Risveglio ed "Illuminazione?
Si possono "dare" il Risveglio e l'Illuminazione? No e sì!
In Realtà Siamo già tutti Illuminati, quindi, no!
Il Risveglio e l'Illuminazione sono una "cosa" che si può dare? No!
Ci sono Energie che sono "Risveglio" e "Illuminazione" che entrano nella testa e "sostituiscono" energie di 3°Dimensione? No!
C'è un'Energia che, nella testa, scioglie blocchi, dirige nuove sinapsi, apre ulteriori varchi elettromagnetici facendo in modo che il cervello dell'Illuminato che Noi Siamo sia così libero di riconoscere la Realtà della Nostra Unità Divina? Sì!
Questa Energia è la Diksha, che è una qualità dello Spirito Santo prima non accessibile agli Esseri Umani.
Ti sembra esagerato? E' l'Energia Divina nella materia, e questo la Diksha è.
L'Attributo "Grazia" dello Spirito Santo indica la purezza della materia che questa Energia determina, oltre ad indicare la speciale Benedizione che l'Umanità sta avendo in occasione di questo epocale Cambiamento Dimensionale.
Perciò si usa anche dire che è l'Energia della Grazia, oltre che l'Energia dell'Illuminazione.
AlbaCentroInfinito (23 Settembre 20120).
ॐ
Con calma fretta, verso l'Ascensione!
Urge risvegliarsi sempre più, in tanti di più, per Illuminarsi sempre di più, in tanti di più,
per il Cambiamento Dimensionale già in atto!
Spero mi chiediate la Diksha in tanti e spero di poter formare io stessa, presto, tanti Dikshagiver (dispensatori delle Benedizioni della Grazia Illuminatrice), così che Madre Terra possa Ascendere senza incrementare la necessaria purificazione con catastrofi ancora più grandi e perché meno Esseri Umani debbano rimanere nella dolorosa 3° Dimensione.
Il 2012 è già iniziato, poiché è un processo.
Le catastrofi? Noi, sicuri nelle nostre case, manipolati dai media soggiogati al NWO (Nuovo Ordine Mondiale, realtà ormai incontrovertibile) facciamo fatica a renderci conto dei disastri planetari che sconquassano il mondo.
Il 2012 è già iniziato, e la Diksha è l'Energia Divina che è stata offerta a tutti gli Esseri Umani in questo importante periodo d'Ascensione dalla 3° alla 5° Dimensione.
Ora si decidono le sorti di gran parte dell'umanità, ed ognuno di noi ne è responsabile.
Sapranno gli Esseri Umani accoglierla con gratitudine, riconoscendone l'Immensa Grandezza?
Posso in coscienza dire che in quest'epoca, vedendola come "metodo",
LA DIKSHA E' TRA I PIU' IMPORTANTI METODI DI PURIFICAZIONE, RISVEGLIO, ILLUMINAZIONE poiché è per tutti, al contrario di tanti altri metodi che abbisognano d'un livello di coscienza già alto dall'inizio.
No, non bastano la nostra buona volontà, le nostre preghiere, per creare quella massa critica che permette una purificazione di Gaia, (la nostra Terra), nel modo più dolce! Bé, lo vediamo!...
Occorrono Risvegliati ed Illuminati, totali o parziali.
Il 2012 è ora.
La Terra di 5° Dimensione già esiste. Potremo lasciare una Terra di 3° D più sana o gravemente malata con abitanti ancora di 3° D più sani o gravemente malati (coloro che, per una coscienza non ancora abbastanza evoluta, sono dovuti rimanere in 3° D).
Ed anche altre Civiltà di altre Dimensioni (Terrestri e Galattiche) sono influenzate, positivamente o negativamente, dall'esito di questo Cambiamento Dimensionale Terrestre.
Il 2012 è già iniziato!
Siamo pronti?
AlbaCentroInfinito (21 Settembre 2010).
ॐ
☞ Testo in gestazione.
Fratelli contro fratelli: la tristezza della diffamazione.
Fratelli contro fratelli: la tristezza della diffamazione.
Trovo davvero triste (anche se molto "umano") che i più accaniti detrattori del Diksha (pochi, ma spesso "feroci") siano proprio coloro che operano nel campo della Spiritualità e delle energie!
Quando nel 1994 ho iniziato con il Reiki, molti Spiritualisti e pranoterapeuti facevano lo stesso: attaccavano con accanimento il Reiki diffondendo con impegno falsità assurde.
In questo gioco, un giro della spirale si è conclusa, ma pare che la storia non insegni molto a chi non vuole ascoltare, molto per
ignoranza delle nuove Energie e metodologie (anche in chi queste, le sta provando), a volte per la paura d'essere accantonati, dopo tante energie spese nell'accreditarsi un posto ed un nome
in uno specifico campo della guarigione e del benessere, o per un'avversione acida contro ogni Guru, come se questo termine indichi malfattori!
Di storie in giro se ne sentono tante, e l'abitudine a vedere il marcio infetta spesso anche gli Operatori di Luce...
Abbiamo l'esempio di quando, a Gopi Krishna salì la Kundalini. in quello che mi pare sia l'ultimo libro egli racconta come, dopo anni di sofferenze con quest'Energia fortissima e sconosciuta, comprese che non era altro che il suo opporsi, la sua paura, l'attrito da lui stesso messo
atto, a causare tali penose sofferenze.
Ricordo che le Alte Energie vengono percepite da quelle proporzionalmente più basse, come sgradevoli, "cattive", anche "malefiche", proprio perché non in risonanza o perché ci opponiamo ad esse!
Capitò anche a me, tanti anni fa, nella Chiesa di Chiara, ad Assisi!
...
AlbaCentroInfinito. Aprile 2011.
Ringrazio Deva Talasi che mi ha iniziata Dikshagiver con grande amore e competenza nella sua bella Sede LA MUDA, www.lamuda.net., ad Acqualagna (PU, Marche).
La galleria fotografica necessita almeno della versione Flash 9.0.28!
Intallare la versione aggiornata di FlashPlayer.
☞ ✹ Registrazione degli effetti cerebrali del Diksha sul cervello con un'apparecchiatura EEG computerizzata. ✹
☟
Importante Comunicato di Śṛi Bhagavān
Da http://italiaoneness.ning.com, che ringrazio.
Comunicato di Sri Bhagavan a tutti i DG [del 19 Marzo 2010]
(scritto da Tita P.Tamboloni)
La scorsa notte Sri Bhagavan ha spiegato molto
chiaramente che ora è
pronto a trasferire completamente lo stato di risveglio a tutta la
Oneness Community nel pianeta. Egli ha deciso di non attendere il 2011
ed il 2012 per questo in quanto la Oneness University è oggetto di un
fortissimo attacco da parte di varie organizzazioni che vogliono
spazzarla via. Come conseguenza, Bhagavan ha deciso di agire in fretta e
dare lo stato di risveglio (Mukthi) all'intera Oneness Community in
modo tale che il potere dello stato di risveglio sarà completamente
nelle mani delle persone e esse potranno aiutarlo a trasformare l'intero
pianeta nel 2012, ciò soprattutto nell'ottica che la Oneness University
possa essere distrutta.
Per raggiungere tale obiettivo, Sri Bhagavan organizzerà webcast
molto speciali in cui darà il Mukthi Deeksha
ogni
settimana per l'intero pianeta. Questo è esattamente lo stesso processo
di liberazione che viene offerto al Oneness Temple e che ha costituito
le fondamenta di questo movimento sin dal 1989.
E' molto importante che i gruppi siano informati della preziosità
e rarità di questa opportunità.
Gli esseri umani hanno aspirato allo stato di risveglio per migliaia di
anni; il fatto che individui comuni sono ora in grado di ricevere
questa grazia è in sé un miracolo del Divino. Il tempo è giunto in cui
lo stato di risveglio condiviso dai grandi maestri del passato sia ora
accessibile a tutti. Abbiamo aspettato tanto questa opportunità ed ora
il tempo è giunto!!! I gruppi sono invitati ed incoraggiati ad unirsi a
ciascuno di questi webcasts settimanali che verranno offerti in tempi
diversi ogni settimana per consentire un accesso il più agevolato
possibile.
Al fine di raggiungere lo stato di completo risveglio, Sri Bhagavan
chiede alla Oneness Community di aderire ad un processo
molto
sacro e speciale. In India useranno metodi sacri molto antichi per
indurre la completa liberazione. Essere portati nella rarità di tutti
gli stati di risveglio e comprensione è un dono superiore a tutti i doni
ed è la chiave per entrare realmente nell'Età dell'Oro.
testo ricevuto dalla Oneness University -
inviatomi da Barbara Pedrinis e tradotto dalla trainer
Angela Lafortezza.
Divulgate ai givers nei vostri contatti!
Che cos'è il Diksha
Dal Sito www.diksha.it: Che cos’è il Diksha - Diksha
L’Oneness Diksha è un fenomeno che ha come effetto principale lo sviluppo dell’unità del genere umano favorendo nel contempo sia il superamento delle divisioni che una crescita del livello di consapevolezza delle persone. Ha la sua fonte in Amma e Bhagavan, fondatori della Oneness University.
Diksha (o deeksha) è un termine che ha origine dalla lingua sanscrita, che può essere tradotto in italiano come “trasferimento di energia”, avviene tramite il contatto delle mani sulla testa o l’intento. Il suo scopo è ristabilire il senso di connessione con tutto ciò che ci circonda, permettendoci così di migliorare la relazione con noi stessi, con le persone che amiamo, e in generale con le persone con cui ci relazioniamo.
L'Oneness Diksha è sperimentato in modi molto diversi da individuo a individuo. Possiamo sentire uno stato di semplice rilassamento, di benessere, di unità con le altre persone, di pace e amore senza motivo specifico, o gioia e gratitudine per il solo fatto di esistere. Si possono anche avere realizzazioni e profonde esperienze, che danno la possibilità di migliorare o risanare i propri rapporti con gli altri. Tutto ciò varia molto da persona a persona.
Studi attualmente in corso alla Pennsylvania University e coordinati dal Prof. Andrew Newberg stanno indagando sulla possibilità che l'Oneness Diksha attivi un cambiamento neurobiologico nel cervello, dove ci sono diversi "centri" responsabili di specifiche esperienze e percezioni sensoriali, quali le emozioni di gelosia, odio, paura, compassione, amore, gioia, separazione, connessione, creatività, apprendimento, e così via. L’Oneness Diksha è un’energia che attiva certi centri e ne disattiva altri, generando un cambiamento nella percezione della vita e nel modo di farne esperienza; gli studi attualmente in corso stanno indagando sull’evidenza scientifica di questi effetti.
L’Oneness Diksha viene dato ponendo le mani sulla testa di chi lo riceve per circa un minuto, e le ricerche in corso stanno studiando gli effetti di eventuali riduzioni dell'attività neurologica dei lobi parietali e l’aumento di quella dei lobi frontali che consegue.
Questo comporta una serie di trasformazioni che portano al superamento del senso di "separazione", senso che è ovviamente funzionale alla nostra vita pratica, visto che ci fa sentire la differenza tra un “io” e un “tu”, permettendoci di muoverci nello spazio fisico e di programmarci nel tempo, ma che ci impedisce di sentirci, come invece siamo, parte di un Tutto.
L’Oneness Diksha aiuta a liberarsi dagli schemi emozionali negativi, che spesso sono ripetitivi e distruttivi, in modo da sentirsi più a proprio agio con se stessi, migliorando anche il rapporto con gli altri. Un altro effetto dell’Oneness Diksha è lo stimolo e l’attivazione della capacità di contattare la propria parte “spirituale”, nel senso più ampio del termine, quello che potremmo anche chiamare il nostro viaggio di scoperta interiore...
Dal Sito www.diksha.it:
Riguardo alle PADUKAS.
(Indicazioni di Tita P.Tamboloni a chi le chiedeva).
<... in sintesi, le Padukas sono calzari indiani comunemente raffigurati ai sacri piedi degli Avatar di tutti i tempi... il rito alle Padukas è un gesto sacro che significa, sempre in India, il prostrarsi ed affidarsi a ai piedi dell'Avatar. Molto spesso le Padukas vengono simbolicamente messe ai sacri piedi del maetro o della figura Divina che ognuno sente più affine a sè. In questo caso, come ha specificato Bhagavan, è un rituale che viene eseguito con uno specifico intento durante gli incontri web con lui, e non so dirti se tutti i gruppi possiedono delle Padukas, ma suppongo di si, perciò non è essenziale l'averle individualmente poichè da quanto specificato questo è un percorso da fare in gruppo, inoltre, per quanto mi riguarda personalmente, le Padukas sono dentro di me e cammino passettino dopo passettino nelle loro orme:-) Un abbraccio in Oneness. Tita>
Non ti preoccupare assolutamente per tutti i tipi di Yoga descritti da Sri Bhagavan! Il tutto è molto più semplice di quanto appaia!
(Il grassetto e il corsivo sono miei).
WEBCAST SRI BHAGAVAN JULY, 18TH 2010
Namastè. Vi amo tutti.
Questo processo che facciamo tutte le domeniche mira ad ottenere il risveglio o la realizzazione di Dio o entrambe. Se si ha prima il risveglio, la realizzazione di Dio è piuttosto facile. Se si ha prima la realizzazione di Dio allora il risveglio avviene quasi istantaneamente.
Ora, dobbiamo capire veramente perfettamente questo processo, esso comporta tre cose: intento, sforzo e Grazia.
L’intento deve essere giusto. Se il tuo intento è di trovare una soluzione ai tuoi problemi fisici, allora non va bene.
Se il tuo intento è di trovare una soluzione ai tuoi problemi psicologici, allora non va bene.
Se il tuo intento è di dissolvere la sofferenza esistenziale o quella che chiamiamo insoddisfazione spirituale, allora il tuo intento è giusto.
Per sviluppare il giusto intento devi fare contemplazione sulla tua vita di tutti i giorni.
Ora abbiamo parlato di tre cose: intento, sforzo e Grazia. Abbiamo detto qualcosa dell’intento. Ne parlerò di più nelle settimane a venire.
Ora, parlando dello sforzo, dobbiamo parlare di tre cose: respiro, mente e Kundalini. Il respiro influenza sia mente che Kundalini, e la mente influenza entrambe, Kundalini e respiro, e Kundalini influenza sia il respiro che la mente.
Potremmo cominciare da qualsiasi parte, sia dal respiro, che dalla mente o dalla Kundalini. Ma il processo normale, tradizionale comincia con il respiro, si sposta alla mente e infine a Kundalini.
L’obiettivo è di risvegliare Kundalini. Una volta che Kundalini è risvegliata allora c’è un cambiamento nella coscienza, perché il cervello fisico subisce una trasformazione. Una volta che c’è questa trasformazione nella coscienza, tu ricevi la Grazia.
Quindi l’obiettivo ultimo è quello di ricevere la Grazia.
Ora, per usare lo sforzo appropriato e per ricevere la grazia appropriata, useremo dieci diversi modi tutti uniti, o potresti anche chiamarli dieci diversi sentieri, oppure potresti chiamarli dieci yoga diversi. Yoga, come tutti voi dovreste sapere, significa unire, significa un cammino.
Allora ricordatevi dei 3 tre di cui ho parlato finora:
· intento, sforzo e Grazia
· respiro, mente e Kundalini
· Kundalini, Coscienza e Grazia.
Ora, ho detto che useremo vari yoga. Per esempio, quando fate il Chakra Dhyana ➀, che dovreste tutti aver fatto prima di cominciare questo programma, questo fa parte di quello che chiamiamo Kundalini Yoga.
Gli insegnamenti fanno parte di quello che chiamiamo Jnana Yoga. Le visualizzazioni che useremo fanno parte del Raja Yoga. Il collegarti al tuo Divino fa parte del Bhakti Yoga. Quando ci spostiamo nella stanza buia, o in quello che chiamiamo uno spazio sacro e meditiamo, quello fa parte di quello che chiamiamo Dhyana Yoga.
Quindi in totale tu userai circa dieci diversi yoga, dei quali io ti parlerò nelle prossime settimane, e generalmente, quello che dirò lo ripeterò poi quattro volte in modo da poter raggiungere tutte e quattro le zone con i fusi orari diversi.
Ora, oggi, come sforzo, faremo il Dhyana Yoga, come lo avete fatto l’ultima volta nella stanza buia o in quello che chiamiamo spazio sacro.
Ora, anche lo sforzo ha in sé tre componenti, sono quelli che vengono chiamati: tamas, rajas, e sattva. Tamas significa inerzia e quindi inizialmente il respiro o la mente o Kundalini non coopereranno. Dovrai applicare la tua volontà.
Quando applichi la tua volontà, essa diventa sforzo attivo cioè rajas. Poi diventa priva di sforzo. Ciò avviene quando c’è accettazione, consapevolezza o testimonianza, e questo si chiama sattva.
Perciò tu ti devi spostare dall’inerzia, allo sforzo attivo, allo sforzo passivo. Perché anche la testimonianza o accettazione è sforzo. Anche questa usa energia, anche se non tanta quanto lo sforzo attivo, e perciò la chiamiamo sforzo passivo.
Ora, oggi, quando mediterai nello spazio sacro, siediti in una postura che ti sia più comoda possibile. E’ importante tenere la schiena diritta. I denti della mascella superiore non dovranno toccare i denti della mascella inferiore. Puoi provare adesso. Quando sarai nello spazio sacro dove mediterai, i denti superiori non dovranno toccare i denti inferiori.
Anche se lo spazio è completamente buio, gli occhi non dovranno essere del tutto chiusi, ma dovranno essere appena socchiusi, quel tanto da poterti vedere la punta del naso, anche se poi, in effetti, non ti potrai vedere la punta del naso perché sarà buio. Ma gli occhi dovranno essere socchiusi in modo da poterti focalizzare sulla punta del naso.
Quindi, siediti comodamente, qualsiasi postura, ma deve essere comoda, devi stare fermo/a. Nello spazio sacro il corpo deve stare fermo, nessun movimento. I denti superiori non dovranno toccare i denti inferiori. Gli occhi saranno leggermente socchiusi, quel tanto da poter vedere la punta del naso, e il palmo delle mani deve essere nella postura del Pranakriya 3, preferibilmente appoggiato sulla parte mediana delle cosce. (L’indice va a toccare la base del pollice).
Ovviamente, c’è di più di questo. Diventerà sempre più complesso. Ma, inizialmente, lo manterrò piuttosto semplice. Lentamente ma costantemente lo renderò più complesso.
Aumenteremo anche l’intensità della Presenza. Lentamente l’aumenterò e tu sarai sempre più sensibilizzato/a ad assorbire la Presenza, ad impregnarti di essa.
Questo è il processo: da una parte sensibilizzarti e dall’altra aumentare l’intensità della Presenza. Tutto lo sforzo è di arrivare a quel punto. Dopodichè è automatico. Ogni cosa comincia a succedere.
Quel che devi anche capire è che queste persone che stanno meditando nello spazio sacro sono quelle che stanno contribuendo direttamente alla trasformazione della coscienza in tutto il pianeta.
Man mano che voi meditate tutti insieme in tutto il pianeta nello spazio sacro, questo crea un’influenza sull’intero pianeta. Il numero richiesto è di circa 70.000 e noi speriamo di raggiungerlo entro la fine di quest’anno.
Sono queste persone che meditano nello spazio sacro, quelle che creeranno questa transizione ad un livello superiore di coscienza o risveglio e poi quindi lo sostengono e poi lo portano a livelli ancora più elevati.
Allora io adesso mi fermo qui prima che diventi più complesso. Piano piano lo renderò un po’ più complesso e lo ripeterò anche quattro volte nelle quattro domeniche in modo da coprire tutti i diversi fusi orari.
Allora adesso vi darò un Nayana Diksha, o Diksha con gli occhi, e poi verrò proprio lì nel vostro spazio buio.
Note di AlbaCentroInfinito:
➀ Da "Glossario Sanscrito" a cura del Gruppo Kevala, Ed. Āśram Vidyā:
Dhyāna (n): meditazione.E' il settimo passo o mezzo (anga) del Rājayoga di Patañjali, nel quale la concentrazione (dhāranā), ancora discontinua e superficiale, cede il posto al flusso costante e continuo della consapevolezza verso l'oggetto di meditazione. Dhyāna prepara il samādhi, o contemplazione, nel quale v'è completa fusione con l'oggetto (vedi aṣtāngayoga). Cfr. Yogadarśana.
Il diksha di Sri Bhagavan. Un ... - Google Libri: Anteprima.
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Commenti: 1
AlbaCentroInfinito Sangermano (giovedì, 01 dicembre 2011 00:32)
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