☜  Sottomenù di Benessere > Cure Olistiche

THE RECONNECTION

Comprende The Reconnection® e Reconnective Healing®, ovvero la Guarigione Riconnettiva e la Riconnessione.


      In presenza e a distanza.

 

Ho fatto fare, da Guglielmo Poli, una Guarigione Riconnettiva a distanza a mio figlio ed una a mio padre.

www.guarigionericonnettiva.com

ed lo splendido amico Gabriele Massimi, ad Ascoli Piceno, l'ha fatta a me.
Posso affermare che, coscienti o incoscienti, succedono grandi cose!

 

Leggi, sotto i Video, la "Storia di The Reconnection"!!! E' bello anche da leggere! 



LA MIA ESPERIENZA CON RECONNECTIVE HEALING.

 

LA MIA ESPERIENZA CON RECONNECTIVE HEALING.

di AlbaCentroInfinito Sangermano

8 Ottobre 2011 - The Reconnection - albacentroinfinito.com

 

Alla 2° sessione mi sono vista in piedi, davanti a numerose persone, con il braccio destro e l'indice tesi ad indicare il cielo chiamandolo a testimone, affermare perentoriamente: 

"QUESTO CORPO NON SARA' MAI PIU' CITATO IN GIUDIZIO!"

Una forte e significativa esperienza, per me!!! 
CONSIGLIO ASSOLUTAMENTE LA RICONNESSIONE A TUTTI!!!

Reconnective Healing: intervista a Eric Pearl di Elsa Masetti e Roberta Desideri

 

 

Reconnective Healing: intervista a Eric Pearl 
di Elsa Masetti e Roberta Desideri


Eric Pearl racconta la scoperta della sua abilità di facilitare la guarigione delle persone e descrive come sia possibile per tutti accedere a nuove "frequenze" di guarigione. “Immaginate la mia sorpresa, quando ho capito che per accelerare davvero le guarigioni, dovevo farmi da parte e smettere di controllarle; dovevo togliermi dai piedi e lasciare che una forza più grande le guidasse. Chi lo dice? Di certo non io” - Eric Pearl

Il seguente articolo è tratto da Scienza e Conoscenza 31

Scienza e Conoscenza è a Riccione, a un convegno organizzato da MyLifeTV. Si parla di “migliorare la propria vita” (il convegno si è tenuto il 6, 7 e 8 novembre 2009, ndr).
Tra gli altri c’è anche Eric Pearl, il portatore della sferzante novella del Reconnective Healing, la Riconnessione (the Riconnection), il Dono (the Gift).
Incontro una delle sue prime allieve italiane e colgo al volo l’opportunità di un’intervista.
Riconnessione a cosa? Sentiamolo dalle parole stesse che un memorabile giorno quella zingara disse a Eric Pearl: «Faccio anche una cosa un po’ speciale, usando le linee assiali. Si tratta di ricongiungere le linee meridiane del tuo corpo a quelle della Terra, ricollegandole alle stelle e agli altri pianeti…». E da lì ebbe inizio l’avventura del Reconnective Healing. Che tipo di avventura? Ce lo suggeriscono le parole di Eric Pearl stesso.

S&C: Per introdurti, in poche parole, come descriveresti il tuo tipo di lavoro?
Reconnective Healing è una forma di guarigione che gli scienziati affermano essere qui, sul pianeta, per la prima volta. Ci porta oltre qualsiasi altra tecnica energetica che abbiamo utilizzato fino ad oggi. Il suo spettro di frequenze va oltre l’energia, poiché include quest’ultima, la luce e l’informazione, alle quali, apparentemente, non avevamo accesso prima. Immagina che siamo in questa bolla, diciamo di champagne, piccolina, in quest’universo enorme di champagne, e tale singola bolla rappresenta il nostro campo di gioco in quest’universo. Le pareti della bolla sono formate dall’altezza, dalla larghezza, dalla profondità e dal tempo. Il suo interno è pieno di energia e, all’improvviso, il tempo si muove più velocemente, in tutte le direzioni, come la scienza dimostra. In effetti, il tempo si sta dilatando ed espandendo, il che significa che la nostra bolla di champagne si sta espandendo come mai prima nell’universo e può includere di più di ciò che finora abbiamo avuto modo di conoscere sul pianeta. Questa metodologia di guarigione non è nuova, è senza tempo, appartiene all’universo. È nuova per noi, perché è la prima volta che è qui nella nostra esistenza e sulla Terra.

Che cosa ci ha reso pronti ad accedere a tale spettro di frequenze?
In parte è lo slittamento, uno scivolamento nel tempo. Questo sbalzo di velocità del tempo che caratterizza la nostra esistenza e, secondo, richiede la nostra volontà di ammettere e riconoscere “il nuovo”. Nel nostro mondo new-age abbiamo la tendenza a riconoscere solo le cose “antiche” poiché permettono al nostro ego di farsi grande, per esempio se diciamo che si tratta di una cosa che ha radici nel lontano passato, o una vita passata che abbiamo riconosciuto. Certe volte però le cose sono semplicemente nuove. E non è meraviglioso? La cosa che ha affascinato di più gli scienziati rispetto alla guarigione riconnettiva è il modo in cui lavora. Il Dono o la Ricompensa ci permettono di trascendere tutte le tecniche di guarigione energetica e di accedere in modo più ampio, direttamente. La sfida sta nella nostra disponibilità a trascendere le tecniche, visto che le conosciamo bene e le abbiamo utilizzate fin qui. Il Dono è che abbiamo la possibilità di demistificare, demitizzare tutte le tecniche che finora vedevamo così importanti. La sfida sta nella nostra volontà o meno a permetterci ciò, poiché il nostro ego, l’ego dell’operatore spiega la guarigione come un qualcosa che dobbiamo processare per stadi, che va costruita grazie a ripetuti interventi, un percorso a più livelli. L’audacia del praticante sta nel riuscire a essere quello che è come essere umano, integro, senza nascondersi dietro a metodologie, senza creare nuove credenze. Non saremo in grado di accedere alla Riconnessione fino a che come individui non siamo disposti a trascendere le tecniche. E quando un certo numero richiesto di noi raggiungerà questa consapevolezza, quando si arriverà a una massa critica, quel giorno, essa diverrà parte della coscienza umana.

Questo raggiungimento è nelle nostre mani? Hai qualche suggerimento o stiamo semplicemente aspettando che accada?
Se aspetti qualcosa, non sei di certo parte della soluzione. Dobbiamo camminare attraverso le nostre paure e superstizioni, e nel mondo della guarigione la prova per noi è quella di trascendere le tecniche cui siamo attaccati. È come avere una bicicletta con le rotelle. Per un bambino non c’è niente di più utile delle rotelle e quando ha imparato ad andare bene in bici è arrivato il momento di toglierle. La tendenza è invece quella di aggiungere rotelle nuove. Potrebbe quindi capitarci di vedere un bambino che guida la bici con 12 paia di rotelle diverse e magari avrà insegnato nel frattempo anche ad altri amici a portare la bici in questo modo, ma nessuno di loro avrà la maestria di guidare la bicicletta senza le rotelle. Nessuno di loro imparerà finche le rotelle non saranno tolte. È lo stesso con le tecniche energetiche. Le tecniche servono per insegnarci ad andare dal punto A al punto B. La tecnica ti dice: “facciamo un passo, poi un altro mezzo passo e poi un mezzo ancora”. E magari ci approssimiamo, e nell’avvicinarsi ci frustriamo anche poiché i nostri passi sono solo mezzi passi. Allora torniamo dal venditore di rotelle. Le nuove ci permettono di fare un altro mezzo passo e di disegnare un simbolo giapponese nell’aria. Poi fai un altro mezzo passo e gira in senso orario, poi disegna un altro simbolo nell’aria, prendi il 70% dell’energia dall’alto e portala giù e il 30% dell’energia dal basso e portala su. E ci avviciniamo di più e di più ma non arriviamo mai al punto poiché siamo presi dalla tecnica.
Non si tratta di evolvere verso nuovi modelli di medicina, piuttosto verso nuovi modi di essere sani. Dovremmo continuare a utilizzare la parola medicina proprio se non troviamo altro.

Continua la lettura dell'articolo su Scienza e Conoscenza 31!


Eric Pearl e la sua testimonianza
In qualità di medico, Eric esercitò per 12 anni la professione di chiropratico ottenendo anche notevoli successi, finché un bel giorno un gruppo di suoi pazienti asserì di aver sentito sul loro corpo le sue mani, sebbene questi non li avesse fisicamente toccati. Le guarigioni dei suoi pazienti sono state documentate finora in 6 volumi, compreso il bestseller internazionale scritto dallo stesso Eric, The Reconnection: Guarisci gli altri, guarisci te stesso (My life edizioni) già tradotto in 30 lingue. Eric e la Reconnective Healing, con sede a Los Angeles, hanno riscosso notevole interesse da parte di eminenti dottori e ricercatori scientifici che operano presso ospedali ed università di tutto il mondo.

Ringraziamenti
si ringrazia per la collaborazione Roberta Desideri (robydesideri@vodafone.it).
E in veste di traduttore e assistente italiano di Eric Pearl, Luca Occelli (occelliluca@yahoo.com).

 

 

 

 

SEGNALAZIONI LIBRARIE:
Eric Pearl,

Vuoi sperimentare l’energia del corso “The Reconnection”? Questo CD Audio contiene l’emozionante registrazione live della lettura con commento delle canalizzazioni ricevute dal dr. Pearl durante le sedute di riconnessione. Egli stesso dice a riguardo, “Qualcuno da qualche parte, in qualche...
 
Eric Pearl,

Questo libro vi accompagna nel viaggio di Eric Pearl, dalla scoperta della sua abilità nel facilitare la guarigione, alla sua ampiamente meritata reputazione di strumento attraverso il quale questo processo viene introdotto e presentato al mondo. Ma la cosa più importante è che The Reconnection...
Greg Becker,

In questo film ricco di immagini coinvolgenti partecipano alcuni tra gli esponenti di spicco del panorama internazionale di medicina alternativa, tecniche energetiche, fisica quantistica e psicologia. Abbiamo così l'occasione di conoscere le idee più innovative nel campo della guarigione. Tra...
 
Eric Pearl,

"Il corpo non guarisce nel modo che ci è sialo insegnato. Oggi comprendiamo» che il corpo guarisce grazie a luce, frequenze, vibrazioni, energia, informazioni." Dr. Eric Pearl Il DVD presenta il seminario di primo livello, tenuto in Italia, a Riccione, dal Dr. Pearl e vi permette di...
Louise L. Hay,

Questo dvd è un vero e proprio laboratorio dove creare e affinare gli strumenti per migliorare la propria vita. Con poche, semplici mosse sperimentate e perfezionate da Louise Hay, eserciterete un effetto benefico sulla vostra quotidianità ripulendo la mente da convinzioni limitanti, schemi...

 

 

Storia di The Reconnection

di Eric Pearl

Storia della Reconnection | La Riconnessione

da www.thereconnection.com

Di Eric Pearl

Storia della Reconnection

 

Eric e la Reconnective Healing, con sede a Los Angeles, hanno riscosso notevole interesse a livello mondiale non solo da parte di eminenti dottori e ricercatori scientifici, ma anche di uno degli ospedali più importanti degli Stati Uniti, un istituto traumatologico di prima classe, un centro per le lesioni alla spina dorsale ed un’università di medicina.

Prima dell’improvvisa apparizione delle sue abilità di guaritore non proprio tradizionale, Eric esercitò per 12 anni (e con notevole successo) la professione di chiropratico. Nell’agosto del 1993 scoprì di aver ricevuto un insolito “dono”. Dopo 12 anni di professione tradizionale, divenne improvvisamente un mezzo per guarire la gente in un modo del tutto particolare: uno strumento attraverso il quale fluiva un’energia guaritrice.

Benché fosse molto impegnato a viaggiare in veste di chiropratico, Eric riusciva attraverso seminari e sedute private ad utilizzare il suo “dono” aiutando persone afflitte da una notevole varietà di gravi infermità quali tumori maligni, malattie causate dall’AIDS, sindrome di affaticamento cronico, deformazioni congenite e osteoatriti.

Laureato in medicina chiropratica presso il Cleveland Chiropractic College di Los Angeles, nel periodo fra il 1980 ed il 1990 Eric diresse uno dei più importanti centri chiropratici di Los Angeles. Con l’appellativo di “chiropratico delle stelle” egli diventò un medico sia di successo che molto popolare. Avendo avuto illustri insegnanti come il Dr. Virgil Chrane ed il Dr. Carl Cleveland Sr., Eric Pearl era uno dei pochi professionisti che, oltre all’approccio chiropratico tradizionale, possedeva delle qualità del tutto innovative.

Sia in situazioni informali che in ambienti ospedalieri, pazienti (e medici!) hanno visto con in propri occhi i risultati di queste guarigioni AVVENUTE SEMPLICEMENTE TRAMITE IMPOSIZIONE DELLE MANI.

Perché me?

Se fossi seduto su una nuvola scrutando la terra per individuare la persona giusta alla quale poter conferire uno dei doni più rari e ricercati dell’universo, non so se sarei in grado di attraversare l’etere e puntare il mio dito verso una vasta moltitudine di persone – pastori, commercianti, onesti ed ipocriti – e dire “È lui! Ecco quello giusto. Donalo a lui!”

Magari non è successo proprio in questo modo, ma è così che mi sento. Ma non sempre. Ovvero, a volte qualcun altro se ne esce con una spiegazione totalmente diversa, ma ugualmente plausibile. Qualche benpensante, incredulo sulla mia ovvia mancanza di cognizione su quello che succede nell’Universo, potrebbe esclamare: “Oh no! Lei ha certamente fatto queste cose nella sua vita precedente!”. Ma io gradirei sapere: come fanno gli altri a sapere i fatti segreti della mia vita precedente, mentre io sto tentando di comprendere ciò che succede in questa?

Insomma, siamo realistici. Ho impiegato dodici anni per diventare uno dei maggiori, se non il più importante chiropratico di Los Angeles. Avevo tre case, una mercedes, due cani e due gatti. Tutto sembrava perfetto se solo avessi avuto miglior giudizio nel trattare i soldi e l’alcool e non avessi compromesso una relazione che durava da sei anni in modo da lasciarmi incapace di camminare per tre giorni. Il Prozac ha aiutato la situazione, comunque e molto.

Sei mesi dopo, stavo facendo un giro per Venice Beach, in California, con la mia assistente, la quale insisteva perché mi facessi leggere le carte da una chiromante che erasulla spiaggia. “Non voglio assolutamente farmi fare le carte da una chiromante sulla spiaggia” le dissi molto fermamente. Se fosse una chiromante di quelle brave, la gente andrebbe da lei; non dovrebbe trascinare il suo tavolino, la tovaglia, le sedie e tutto l’equipaggiamento su un marciapiede sovraffollato di una spiaggia e cercare di fermare ignari turisti per sbolognar loro la sua versione del loro futuro, contando sul fatto che loro la paghino per il privilegio avuto.

“L’ho incontrata ad una festa e le ho detto che saremmo stati qui. Sarebbe davvero imbarazzante se non passassimo da lei a farci leggere le carte” mi rispose lei senza esitazione, aggiungendo che avrebbe potuto farmi le carte per 10 o per 20 dollari. Un’occhiata alla mia assistente e capii che ogni mia rimostranza sarebbe stata inutile. Le brontolai un “bene”, scegliendo una predizione da 10 dollari e vedendo andare in fumo la metà di quello che avremmo speso per pranzo. Mi avvicinai deferentemente verso la donna, mi accasciai sulla sua sedia pieghevole, le diedi i 10 dollari e pensai al mio appetito.

In cambio dei miei soldi ricevetti una lettura alquanto blanda sulla mia situazione attuale e mi dilettai nell’essere chiamato “Bubelah” (stellina) da una zingara ebrea. E senza darci troppa importanza, aggiunse: “Faccio anche una cosa un po’ speciale usando le linee assiali. Si tratta di ricongiunge le linee meridiane del tuo corpo alle quelle della terra ricollegandole alle stelle ed agli altri pianeti”. Mi disse che, in veste di medico, mi sarebbe stato di grande aiuto. Mi disse anche che avrei potuto informarmi su tutto ciò nel libro intitolato The Book of Knowledge: The Keys of Enoch (Il libro della conoscenza: le chiavi di Enoch). La cosa sembrava abbastanza interessante, così feci la fatidica domanda: “Quanto costa?”. Mi rispose “333 dollari”. Le risposi “No, grazie”.

Questo è il genere di cose dalla quale si viene messi in guardia dai notiziari della sera. Potevo fin da ora già sentire le notizie “Zingara ebrea preleva 330 dollari da ignaro chiropratico”. La mia foto, con sotto la didascalia “babbeo” stampata di traverso sullo schermo. Ed ancora “… convince un dottore a pagarle un vitalizio aggiuntivo di 150 dollari mensili, affinché provveda ad accendere candele per la sua protezione.” Mi sentivo umiliato al solo pensiero di aver considerato il fatto. Così, la mia assistente ed io ce ne andammo e, con molta fantasia, cercammo di trovare un pranzo per due da 10 dollari.

La cosa sarebbe potuta morire qui, ma la mente delle persone lavora in modo misterioso. Non potevo togliermi il pensiero dalla testa. Mi ritrovai ad impiegare gli ultimi minuti della pausa pranzo per andare alla libreria “Bondhi Tree” e scorrere velocemente il capitolo 3.1.7. de The Book of Knowledge: The Keys of Enoch. Questo capitolo parlava delle linee assiali. La più grande lezione di quel giorno fu che se c’era un libro al mondo che non si poteva leggere velocemnete era proprio quello che avevo in mano. Questo argomento mi stava ossessionando, fino a che non mi arresi. Frastornato, cedetti alla tentazione.

Il lavoro venne fatto in due sedute a due giorni di distanza l’una dall’altra. Il primo giorno le diedi i soldi, mi sdraiai sul lettino e continuai a pensare: “Questa è la cosa più stupida che io abbia fatto finora ”. No potevo credere di aver dato 333 dollari ad una perfetta estranea, solo perché lei potesse tracciare con la punta delle dita delle linee sul mio corpo. Mentre ero disteso e immaginavo tutto ciò che avrei potuto fare con quei soldi, improvvisamente mi inondò un pensiero: “Beh, i soldi ormai glieli hai dati. Tanto vale smetterla di avere quest’attitudine negativa ed essere disponibili a ricevere quello che ha da offrire”. Così me ne restai tranquillo, disponibile e pronto a ricevere. Non provavo niente. Assolutamente niente. Comunque sembravo essere l’unica persona in quella stanza a saperlo. Poi, all’incirca un’ora dopo che ero andato a dormire, la lampada sul mio tavolino da notte – una lampada che possedevo da dieci anni- si accese da sola ed mi svegliai con la netta sensazione che ci fosse della gente a casa mia. Ispezionai tutta la casa accompagnato dal mio dobermann, un coltello da scalco ed una bomboletta di pepe spray, ma non trovai nessuno. Tornai a letto con la fortissima sensazione di non essere solo e di essere spiato.

All’apparenza la seconda seduta incominciò praticamente come la prima. Tuttavia, ben presto fu chiaro che invece sarebbe stato un giorno del tutto diverso. Le mie gambe nonriuscivano a stare ferme. Avevano una sensazione di “gambe impazzite”, che colpisce tutti almeno una volta ed all’improvviso nel bel mezzo della notte. Quella sensazione si estese immediatamente a tutto il resto del mio corpo, attraversato da un’insopportabile sensazione di freddo. Non potevo fare altro che stare coricato tranquillamente sul tavolo. Per quanto volessi saltare su e giù e scacciare quella sensazione da ogni cellula del mio corpo. Non osavo muovermi. Perché? Perchè avevo pagato I miei 333 dollari ed avevo paura di perdere il mio patrimonio. Questo è il motivo. Quella sensazione passò in fretta. Era un giorno di agosto esageratamente caldo e noi eravamo in un appartamento senza aria condizionata. Io ero quasi congelato e battevo i denti e la povera donna si affrettò ad avvolgermi in una coperta, nella quale rimasi per cinque minuti, finchè la temperatura del mio corpo tornò normale.

Ero diverso. Non capisco cosa sia successo, nè potrei cercare di spiegarlo; in quel momento ero una persona molto diversa da quella di 4 giorni prima. Mi ficcai dentro l’auto che sembrava andasse da sola verso casa.

Non ricordo cosa successe nel resto della giornata. In un certo senso non posso neanche dire se ci fu il resto di quel giorno. Tutto quello che posso dire è che il mattino successivo ero al lavoro. E qui comincia la mia odissea.

Era mio solito chiedere ai miei pazienti di restare coricati sul lettino ad occhi chiusi dai 30 ai 60 secondi per rilassarsi e lasciare che il loro corpo si adattasse all’aggiustamento. Quel particolare lunedì, sette dei miei pazienti, alcuni dei quali erano in cura da me da quasi 12 anni, ed uno che si era fatto visitare per la prima volta, chiesero se stessi girando intorno al lettino, mentre erano coricati. Alcuni mi chiesero se qualcun altro fosse entrato nella stanza perché avevano la sensazione che qualcuno fosse in piedi o stesse camminando attorno al lettino; due mi confidarono timidamente che gli era sembrato addirittura che della gente stesse volando attorno al lettino.

Avevo esercitato la professione di chiropratico per ben 12 anni e prima di allora nessuno aveva mai detto una cosa simile. E ora sette persone mi avevano detto la stessa cosa, tutti lo stesso giorno. Qualcosa era successo. Tra un paziente e l’altro, sondai le acque tra i miei impiegati: “Sembra molto diverso! La sua voce è molto diversa! Cosa le è successo durante il fine settimana?” Certamente non avevo intenzione di dirglielo. “Niente” rispondevo, meravigliandomi per quanto fosse successo durante quel fine settimana.

I miei pazienti mi dicevano che erano in grado di percepire dove fossero le mie mani ancor prima che li toccassi. Potevano sentire le mie mani quando erano ancora lantane dal loro corpo. Diventò quasi un gioco vedere con quale precisione potevano indicare la posizione delle mie mani. Poi diventò più di un gioco, quando la gente cominciò a guarire. All’inizio le guarigioni non erano di grande portata: dolori, indolenzimenti e cose simili. Quando i pazienti venivano per cure chiropratiche, li facevo accomodare, poi dicevo loro di chiudere gli occhi e di stare coricati fintanto che dicessi loro di riaprirli. Mentre i loro occhi erano chiusi io passavo le mie mani su di loro per una volta o due. Quando si alzavano e realizzavano che il loro male non c’era più, mi chiedevano cosa avessi fatto. La mia risposta abituale era “Niente! Ma non dirlo a nessuno”. Il che aveva lo stesso effetto della propaganda di Nancy Regan contro la droga: “Semplicemente non usarla!”

Presto cominciò ad arrivare gente da ogni parte per ottenere queste guarigioni ed io non avevo idea di quanto stesse succedendo. Cercai di trovare una spiegazione dalla donna che mi aveva tracciato le linee assiali, ma lei mi disse semplicemente: “Deve provenire da qualcosa che già era in te. Può darsi che abbia a che fare con l’esperienza di premorte che tua madre ebbe al momento delle tua nascita” ed aggiunse “Non conosco nessuno al quale sia successa una cosa analoga. È affascinante”. Affascinante. E in questo caso, affascinante significa che ero da solo.

All’inizio di ottobre cominciai a dare dimostrazioni. Tenni le mie mani sopra il ginocchio di una donna, indolenzito a causa di una malattia ossea avuta in gioventù. Quando tolsi le mie mani, lei si sentì meglio. Le mie mani erano coperte di vesciche, piccole e sottili, che rimasero solo per tre o quattro ore. Questo successe in più di una occasione. Tutte le volte che apparivano vesciche sulle mie mani, la gente degli altri studi medici del palazzo correvano a vedere. (Avrei dovuto far pagare un biglietto d’ingresso) . Poi successe. Le mie mani cominciarono a sanguinare. Non vi stò imbrogliando. Non a rivoli, come nei vecchi film, ma più come se avessi punto il palmo con uno spillo. Era proprio sangue. “È un’iniziazione!”, mi diceva la gente. In cosa? Chiedevo io. Ed ancora, come facevano a saperlo? Perché non lo sapevo io? E chi può saperlo realmente?

Nasce una ricerca

A novembre mi ritrovai nello studio di un medium di fama mondiale. Ansimante, perso, ed in ritardo di 30 minuti (come al solito), entrai precipitosamente, mi lasciai cadere sulla sua poltrona fingendo di non vedere “l’aura”. Quell’aria tipica delle persone meticolose e puntuali; quelle che ti fanno rivivere tutti i sermoni ricevuti riguardanti la puntualità e contemporaneamente mettono in dubbio i tuoi valori di essere umano sulle basi di questo difetto enorme, ma pur sempre discutibile. Ero certo che nel suo tempo libero stava facendo una petizione al Congresso per riportare nel sistema scolastico l’utilizzo della parola “ritardatario”. Questa seduta sarebbe stata inutile, ne ero sicuro.

Iniziò ad armeggiare le carte come se fosse un uomo d’affari, facendo molta attenzione a non lasciar trasparire sul proprio viso segni di entusiasmo o di compassione. Guardò le carte, poi mi guardò dritto negli occhi con un’espressione leggermente interrogativa o appena corrucciata e mi chiese: “Qual è la sua professione?” Ora, non so voi, ma io per 100$ all’ora, penso: “Sei un medium, dimmelo tu!” ma evito di esternare i miei pensieri. “Sono un chiropratico” dissi prosaicamente, facendo bene attenzione di non fornire troppe informazioni che potessero influenzare la seduta. (avevo anche evitato di dire il mio cognome quando fissai l’appuntamento). “Oh, no. Lei è molto più” mi disse. “Le sue mani emanano qualcosa che fa guarire la gente. Andrà in televisione” continuò “ e la gente arriverà da ogni parte del Paese per vederla”. Questa era l’ultima cosa che mi sarei aspettato di sentire da quest’uomo. Poi mi disse che avrei anche scritto un libro. “Mi permetta di dirle una cosa” gli dissi di rimando con il sorriso di uno che sa il fatto suo “se c’è una cosa di cui sono sicuro, è che non scriverò mai un libro”.

Con I libri non sono mai andato molto d’accordo. A questo punto della mia vita avevo forse letto un paio di libri ed uno dei due dovevo ancora finire di colorarlo. Ma la vita mi stava riservando nuove sorprese. Medium, guaritori e sensitivi mi scovarono. Giungevano da ogni parte del Paese, dicendo che le loro meditazioni li avevano indirizzati a lavorare con me, rifiutando qualsiasi tipo di pagamento. Qualsiasi mio rapporto con l’alcool si raffreddò completamente: non più di un bicchiere e mezzo di vino a pasto, e solo occasionalmente. Nessuno era più sorpreso di me.

Ma il fatto più strano doveva ancora accadere: la mia dipendenza dalla televisione si interruppe improvvisamente, per esser rimpiazzata, oserei dire, dai libri. Non mi stancavo di leggere: filosofia orientale, vita dopo la morte, informazione canalizzata, ed addirittura esperienze con gli UFO. Guardavo, ascoltavo e leggevo tutto ed ovunque.

La notte mi coricavo per dormire, ma le mie gambe tremavano. Mi sembrava di avere sempre le mani “pronte”. Le ossa della mia testa continuavano a vibrare e nei miei orecchi sentivo un ronzio continuo. In seguito cominciai a sentire dei suoni, ed in rare occasioni qualcosa simile a delle voci di un coro.

Ci siamo. Ho perso la mia sanità mentale. A questo punt ne ero sicuro. Tutti sanno che quando uno perde la propria sanità mentale comincia ad udire delle voci. Le voci che udivo io cantavano e persino in coro. Perché non limitarmi ad una melodia mormorata, un timido cantante melodico od una piccola corale. No, sentivo un coro intero.

E cosa dire dei miei pazienti? Vedevano dei colori: magnifici blu, verde, porpora, giallo oro e bianco. E benché fossero in grado di riconoscere questi colori, mi dissero di non aver mai avuto prima d’allora simili manifestazioni. La loro bellezza superava quello che conosciamo. I miei pazienti mi dissero che né alla televisione né in alcun film avevano mai visto colori simili, che secondo loro non esistono nella realtà e anche utilizzando tutte le risorse e le tecnologie di cui disponiamo, non riusciremmo a riprodurli.

E sì, i pazienti vedevano anche gli angeli. Ora, gli angeli sono una manifestazione comune nella nostra cultura, quindi, almeno all’inizio, non vi prestai molta attenzione, fintanto che la gente non cominciò a raccontarmi le stesse storie: gli stessi angeli, gli stessi messaggi, gli stessi nomi. Non si trattava di nomi di comuni angeli come Michele o Ariele e neppure si stava parlando di Mosè o di Buddha, benchè parecchia gente sostenesse di aver visto Gesù. I pazienti facevano nomi come Priscilla e Giorgio. L’angelo Giorgio solitamente appare ai bambini ed a coloro che si spaventano al solo pensiero di vedere un angelo. Insomma, Giorgio appare inizialmente come un piccolo pappagallo variopinto. Poi, acome mi hanno sempre spiegato, improvvisamente non appare più come un pappagallo, ma prende le sembianze di un amico. Giorgio è noto per essere apparso alla gente in periodi di stress.

La prima persona ad aver visto Giorgio fu Jamie, una ragazza di 11 anni. Lei e sua madre erano venute da me dal New Jersey, a causa di una brutta scogliosi alla spina dorsale, abbastanza visibile e che sfigurava il corpo di questa ragazzina particolarmente vivace ma, per tutto il resto, molto attraente. Quando terminò la sua seduta Jamie disse a sua madre ed a me: “Ho visto un pappagallo variopinto e molto piccolo”. Mi disse anche che il suo nome era Giorgio e che successivamente non era più un pappagallo. Non era neanche una forma di vita. Forma di vita: ora questa parola non è normale nel linguaggio di una undicenne. “improvvisamente diventò mio amico”.

Nel corso dei due o tre mesi successivi, altri pazienti mi raccontarono di aver visto Georgio, benché nessuno di loro sapesse chi fosse Giorgio, in quanto, come per tutti gli angeli, tenni nomi e descrizioni in via confidenziale, al fine di non influenzare le esperienze di altre persone. (Ed anche in questo che sto scrivendo ho cambiato il nome di Giorgio e Priscilla, per proteggere i puri di cuore).

La spina dorsale di Jamie al termine delle terza seduta poteva considerarsi in gran parte corretta, anche se non completamente, dopodichè ritornò nel New Jersey. Da allora ho avuto occasione di parlare con lei parecchie volte. Sembra che stia bene e, di quando in quando, vede ancora Giorgio.

Priscilla, invece, porta messaggi ben precisi. All’inizio dice sovente che sarai guarito; successivamente dice che, se sarai guarito, devi andare in televisione “a dare la notizia”. Suppongo che voglia essere chiamata il nostro Angelo delle Pubbliche Relazioni.

Michele, una donna dell’Oregon, è stata la prima persona a vedere Priscilla. Mi aveva visto durante un’intervista della NBC, in occasione di uno dei miei primi talk show sulle apparizioni. In quel periodo pesava circa 40 chili e soffriva di una Sindrome da Affaticamento Cronico e fibromialgia. Non aveva appetito e riusciva a malapena a deglutire. Era incapace di alzarsi da una sedia e di recarsi in bagno da sola. Per fare in modo che il suo male fosse un po’ più tollerabile, doveva essere presa dal letto e messa sotto una doccia di acqua calda fino a quattro volte per notte. Quando portava i suoi figli a visitare sua madre, che abitava ad un’ora di distanza, doveva poi restare a letto da lei per tre giorni, prima che fosse in grado di fare il viaggio di ritorno. Ovviamente non era in grado di sopportare un lavoro a tempo pieno. La sua bambina di 6 anni doveva provvedere a preparare la cena per il fratellino di 3 anni: panini di burro di arachidi.

Michele, come la maggior parte dei miei pazienti, non aveva mai visto un angelo o sentito voci prima d’allora. Le ci vollero tre giorni per capire il nome dell’angelo. Priscilla le disse che sarebbe guarita e che avrebbe dovuto parlarne in televisione. Circa un anno dopo, partecipò come mia ospite in un altro talk show. Sorrideva e piangeva continuamente. Attualmente ha un peso normale, il suo aspetto è salutare e riesce a mantenere tranquillamente un lavoro a tempo e a fare ginnastica. Soprattutto riesce a cucinare la cena per la sua famiglia ogni sera. Basta con panini al burro di arachidi.

Altri pazienti videro un uomo con capelli e baffi bianchi e con indosso un cappotto bianco. Altre volte appare in veste da camera con il capo coperto.

Debbie, madre di tre bambini che abita nel sud della California, fu la prima a vedere questo angelo (del quale però non conosce il nome). Nel marzo del 1995 le venne diagnosticato un tumore al pancreas già allo stadio terminale, lo stesso tipo di tumore che aveva colpito l’attore Michael Landon. Le fu detto che avrebbe potuto avere al massimo un paio di mesi di vita. Nel raccontare la sua esperienza disse di ave avuto un’esperenza extracorporea, di aver percorso un tunnel, di aver visto una luce color turchese e blu e, al termine, essere stata avvolta da una luce bianca. Debbie incontrò l’uomo dai capelli bianchi in entrambi i suoi aspetti. La prima volta che lo incontrò era in vestaglia ed aveva il capo coperto. Le toccò il polso trasmettendole un’ondata di energia che le attraversò il corpo. Poi s’inchinò e se ne andò, lasciandola in compagnia di una luce estremamente brillante e con la quale si sentiva molto bene. Gli occhi le si riempirono di lacrime; successivamente le parve di percorrere un tunnel attraverso le galassie, con la percezione che la “materia” abbandonasse il suo corpo dalla testa ai piedi.

Dopo la seconda e la terza seduta il cancro, in precedenza ritenuto non operabile, era regredito dell’80%. Circa 8 mesi dopo, il suo medico ritenne che potesse essere portata in sala operatoria per asportare il residuo 20%. Appena prima di entrare in ospedale, tornò da me per un’altra delle nostre sedute. Un paio di giorni dopo si recò all’ospedale per essere ricoverata. Dopo alcuni test fu invece mandata a casa; niente sala operatoria. Nelle 36 ore successive alla nostra seduta il suo tumore era apparentemente sparito del tutto. Non si vedeva altro che il tessuto cicatrizzato.

A puro titolo informativo, va detto che Debbie tornò in novembre per un’altra seduta. Durante la seduta sentì delle gocce d’acqua che le scendevano sulla guancia destra. In seguito, le riapparve l’uomo con capelli e baffi bianchi, questa volta indossando un lungo cappotto bianco, che svolazzava dietro di lui. Poi scomparve semplicemente.

I pazienti normalmente vedono anche una cerchia di medici che indossano camici bianchi, che parlano della seduta e guidano la guarigione. Si vede che parlano mentre stanno in cerchio, ma non possono essere uditi. Un’altra apparizione riguarda una ragazza indiana che mette sulla fronte una striscia di cuoio con degli ornamenti quadrati scintillanti. Altre volte arriva anche un indiano e si ferma nella stanza (Non siamo ancora sicuri se sia un capo od uno sciamano). Un altro visitatore è un angelo alto e di bell’aspetto, che di solito viene descritto alto dai 2 metri e mezzo ai 3 metri e mezzo, con enormi ali di piume bianche molto fitte. Mi viene riferito che sta dietro di me, con le braccia intorno al mia vita, che osserva da sopra la mia spalla destra mentre guida silenziosamente le mie mani. Molti di questi angeli sembra abbiano un loro profumo particolare: di fiori, di incenso ed erbe aromatiche, in particolare di rosmarino.

Poi arrivò Jered. Aveva quattro anni quando sua madre me lo portò per la prima volta. Aveva dei tutori alle ginocchia che non riuscivano più a sorreggerlo, i suoi occhi guardavano contemporaneamente in due diverse direzioni, ma non riusciva a mettere a fuoco niente. Non riusciva più a parlare e dalla sua bocca usciva solo un flusso continuo di saliva. L’aspetto di Jered si era ridotto ad un’espressione assente, che lasciava appena trasparire una debole luce della bellezza interiore che aveva avuto un tempo.

Jered aveva perso lo strato di mielina che rivestiva il suo cervello e attraverso il quale viaggiano gli impulsi. Gli veninavo fino a 50 convulsioni al giorno. Le medicine riducevano gli attacchi giornalieri a 16. Mentre giaceva sul lettino, senza fare alcun movimento e quasi senza espressione, sua madre mi diceva che nell’ ultimo anno aveva assistito impotente al suo peggioramento. Nel corso della sua prima visita disse che quello davanti a lei non era il bimbo che conosceva, ma che poteva solo descriverlo come un “ameba”.

Durante la prima seduta di Jered, tutte le volte che la mia mano si stava avvicinando alla parte sinistra della sua testa, percepiva la sua presenza e cercava di afferrarla. E sua madre sottolineava con sorpresa e piena di speranza: “ Guardi, capisce dov’è la sua mano. Sta cercando di afferrarla, non ha mai fatto così” ed aggiungeva “Lì è dove manca la mielina”. Verso la fine della seduta Jered divenne così vivace, che sua madre si dovette sedere sul lettino accanto a lui, stringendo leggermente le sue mani e ninnandolo come solo una madre sa fare. La sua preferita era “Stella stellina”. Il giorno della prima seduta di Jered le sue violente convulsioni cessarono completamente.

Nel corso della seconda sessione Jered cominciò ad impugnare il pomello della porta cercando di farlo girare. La sua vista migliorò ed ora egli era in grado di mettere a fuoco gli oggetti. Mentre usciva dal nostro studio egli indicò una composizione floreale nella nostra area reception e disse sorridendo “fiori”. Nella stanza gli occhi di tutte le persone luccicavano di commozione.

Quella sera Jered venne sorpreso mentre diceva le lettere dell’alfabeto insieme a Vanna White, mentre stava guardando la Ruota della fortuna. E prima di andare a dormire questo angioletto, che in precedenza non parlava, guardò verso sua madre e le disse “mamma, cantami una canzone”. Cinque settimane dopo Jered era tornato a scuola e nel parco a giocare a baseball.

Jered vide un angelo? Non me lo ha mai detto, ma so che sicuramente lo vide. E l’angelo era con lui in macchina per per un’ora prima e dopo il suo appuntamento, stava accanto a lui sul lettino, gli teneva le mani ed amorevolmente gli cantava “Stella Stellina” come solo un angelo sa fare.

A quanto pare, dovevo guardarmi dentro per trovare la maggior parte delle risposte. Le mie due preoccupazioni principali erano: prima, non potevo presagire quale fosste stata la reazione di ciascun paziente e pertanto non potevo fare promesse a nessuno; seconda, le mie energie fluttuavano notevolmente, che duravano da tre giorni a tre settimane.

Sono sempre stato un tipo di persona che prende in mano la situazione e riesce a raggiungere ciò che si è messo in testa di fare. Mentre altri preferiscono aspettare e vedere cosa succede, io preferisco dominare, manipolare e controllare gli esiti delle situazioni. Ostacoli che per alcuni sembrano insormontabili, per me non esistono, così preferisco tirare diritto ed agire. L’espressione più irritante per persone come me era: “Sarà quel che sarà”. Che baggianata. Se voglio che una cosa succeda, faccio in modo che succeda e voi deboli fatalisti, toglietevi di mezzo. Quindi immaginate la mia sorpresa quando ho capito che per accelerare davvero le guarigioni, dovevo farmi da parte e smettere di controllarle; dovevo togliermi dai piedi e lasciare che una forza più grande le guidasse. Chi lo dice? Di certo non io.

Ma era la verità. Non solo l’energia sapeva dove andare e cosa fare senza il minimo intervento da parte mia, ma più distoglievo l’attenzione da quello che stava succedendo, più grande era la reazione. Alcune tra le guarigioni più importanti sono avvenute mentre stavo pensando alla lista della spesa. Che roba!

Ricevi, non mandare.

Chi lo dice? Mi chiesi, cercando negli intimi recessi della mia memoria, come se potessi realmente vedere qualcosa. Hai trovato la persona sbagliata per simili consigli. Il mio ego si stava ancora leccando le ferite dallo “spostati e lascia che una forza maggiore prenda il comando”. Come faccio a far rievere le guarigioni da queste persone se non le mando?

Ricevi, non mandare.

Ti ho sentito la prima volta. Ora rispondi alla mia domanda, io ho contraccambiato mentalmente.

Silenzio

(Il silenzio mi può realmente infastidire a volte)

Entrai per vedere la paziente successiva. Sperando che la nostra seduta non fosse iutile e grato che non potesse percepire l’esitazione e l’incertezza che c’era nella mia mente, cominciai a stendere la mani sui suoi piedi. Attraverso le mie mani ricevetti qualcosa dalla paziente. Attraverso il mio capo ricevetti qualcosa dal cielo. Era amorevole, umiliante e disorientante. Sembrava goffo. Poi vidi la paziente che cominciava a reagire e mi sono subito sentito bene.

A quel punto afferrai realmente il concetto che avevo abbracciato, ma che finora non avevo compreso pienamente: non sono io il guaritore, solo Dio è il guaritore e per qualche ragione, che io sia un catalizzatore od un mezzo, un amplificatore od un intensificatore, scegliete il termine che più vi piace, ne faccio parte.

La seduta era terminata. La paziente aveva visto gli stessi magnifici colori ed udito i suoni che gli altri pazienti avevano visto ed udito. Anche lei aveva visto due degli angeli che frequentemente mi erano stati descritti come presenti durante le guarigioni. Il suo problema, una miscela di sindrome da affaticamento cronico, fibromialgia e coliti, dopo questa seduta era sparito. Benché non fosse una minaccia immediata per la sua vita, il suo male le aveva condizionato l’esistenza negli ultimi otto anni. Si alzò dal lettino e mi disse “Grazie!”

Io le risposi: “Non deve ringraziare me. Non sono io che l’ho guarita”. Non avendo compreso bene rispose: “Ovviamente è stato lei. Non sarebbe mai successo se lei non avesse imposto le mani su di me”.

Pensai che la persona che stava seduta su quella nuvola, tutto sommato non aveva fatto un grosso errore. Può darsi che io sia stato scelto per questo dono perché non indosso camici o turbanti, perché non appendo arazzi e brucio incenso, perché non vado in giro scalzo mangiando ciotole di terra con i bastoncini. Sarà perché io sono aperto e parlo utilizzando termini relativamente chiari. O sarà perchè riesco sempre a trovare una spiegazione banale per qualcosa che non riesco ancora del tutto a capire.

“Mttiamola così”, cercai di spiegare con un’analogia a questa ragazza, il cui concetto di sincronia spirituale era che Melorose Place era sia il nome della strada su cui si trovava il mio studio che il nome del suo telefilm preferito. “È come se avessi appena bevuto un delizioso frappè al cioccolato e ringraziassi la cannuccia”.

Si mise a ridere.

Credo che entrambi avessimo capito.

Eric Pearl è apparso in televisione negli Stati Uniti in The Leeza Show, Sally Jessy Raphael, The Other Side ed altri programmi. Le guarigioni dei suoi pazienti sono state riportate in sei libri finora: Hot Chocolate for the Mystical Soul; Chicken Soup for the Alternatively Healed Soul; More Hot Chocolate for the Mystical Soul; Hot Chocolate for the Mystical Teenage Soul; Are You Ready for a Miracle with Angels? ed il libro di Eric: The Reconnection: Guarisci gli altri, Guarisci te stesso.

 

Ho fatto curare mio padre e mio figlio da Guglielmo Poli con la Guarigione Riconnettiva.

Non so quali Miracoli otterranno, ma so che li avranno:

Sito di www.guarigionericonnettiva.com: Guarigione Riconnettiva - The Reconnection.  Consiglio, nel Sito, la lettura della: Storia della Reconnection | La Riconnessione

 THE RECONNECTION


THE RECONNECTION HEALING - GUARIGIONE RICONNETTIVA 

 

Reconnective Healing® - Guarigione Riconnettiva
La Guarigione Riconnettiva è un metodo di guarigione che non richiede contatto tra le parti, che immette nel corpo delle frequenze energetiche che sembrano essere nuove per questo pianeta, e che aumenta i livelli di vibrazione per permettere la guarigione del corpo, della mente e dello spirito a tutti i livelli dell’Essere.

La Guarigione Riconnettiva ci riconnette al nostro stato naturale, che comporta il benessere e l’unità con Tutto Ciò che E’. 

Le frequenze Riconnettive sono introdotte all’inizio della vostra sessione, e continuano a lavorare con voi per molto tempo dopo il termine della stessa. Ogni sessione di guarigione è unica e spesso è un’esperienza capace di cambiare la tua vita. 

Qualche persona ha provato un’incredibile guarigione dalla propria malattia dopo essersi sottoposta ad una Guarigione Riconnettiva®. 
Altre persone hanno provato un aumento di autostima, profondi sentimenti di pace interiore e potenti cambiamentiriguardo la loro personale esperienza di guarigione. La guarigione avviene solo quando il paziente è completamente pronto. 

La vostra guarigione nello specifico potrebbe avvenire ad ogni livello dell’essere: fisico, emozionale, mentale, sociale, spirituale o addirittura in qualche modo che non conosciamo ancora. Siate aperti a ricevere qualunque guarigione arrivi per voi anche se non è quella che voi state aspettando, in quanto è mandata dal vostro io più sublime per il vostro stesso bene più elevato, sempre!

 

Sessione di guarigione
Vi sarà chiesto di sdraiarvi su un lettino per massaggi, completamente vestiti e io lavorerò attorno a voi, senza toccarvi.

Durante la sessione potreste provare una profonda sensazione di pace e di rilassamento e potreste notare diverse sensazioni fisiche dato che l’energia comincia ad evolversi ed a lavorare su ogni livello dell’Essere.

Una sessione di Guarigione Riconnettiva dura circa un’ora e sono normalmente raccomandate da una a tre sessioni.

 

Guarigione a distanza
Le sessioni di Guarigione Riconnettiva svolte a distanza sono efficaci quanto le sessioni di persona. 
La distanza non influisce e non sminuisce gli effetti della guarigione. 

La guarigione a distanza può essere usata per i bambini, per gli animali, per le persone in ospedale o per altri casi in cui i pazienti non possano essere visitati di persona. 

Ogni sessione dura circa trenta minuti e sono normalmente raccomandate da una a tre sessioni

 

Costo (nel 2010)
Il prezzo per una sessione di Guarigione Riconnettiva è di € 100,00

Il prezzo per una sessione a distanza è di € 80,00
Dopo ogni seduta sarà rilasciata regolare ricevuta di pagamento.

 

 

 

The Reconnection® - La Riconnessione

La Riconnessione è un’esperienza profonda e unica che facilita la guarigione, permette alla luce ed alle informazioni di viaggiare attraverso il nostro corpo a tutti i livelli del nostro essere e sblocca l’accelerazione della nostra guarigione e della nostra evoluzione.

La Riconnessione è adatta a coloro che sono pronti e disposti ad accettare la propria presa di potere, ad accrescere la propria consapevolezza e le proprie convinzioni per incontrare le sfide di un mondo sull’orlo di un enorme cambiamento e per rivendicare il nostro potere al fine di creare un mondo di infinite possibilità.

La teoria alla base della Riconnessione spiega che originalmente le linee dei meridiani dei nostri corpi erano connesse con le linee assiatonali che circondano il pianeta. Queste griglie erano disegnate per continuare all’ esterno, connettendoci ad una griglia molto più grande, che include le stelle e gli altri pianeti, che ci collega a tutto l’Universo. 

Con il passare del tempo, per diverse ragioni, abbiamo cominciato a disconnetterci da queste linee e abbiamo perso il contatto con la pienezza della nostra connessione con l’Universo. La Riconnessione riconnette i meridiani dei nostri corpi alle assiatonali del pianeta, ed alla grande griglia, collegandoci nuovamente al nostro giusto posto nell’Universo.

Alcuni dei benefici riportati dalle persone che hanno provato la Riconnessione® sono: la scoperta di nuovi talenti ed abilità, che li hanno aiutati a proseguire il loro percorso di vita ed il loro scopo, l’arrivo di nuove possibilità, l’aumento dell’energia fisica, una guarigione più veloce, recupero e chiarezza e concentrazione mentali più elevate. 
Un periodo di 6-12 mesi di crescita enormemente accelerata e di cambiamenti è comune dopo aver subito una Riconnessione. Il processo allora continua ad evolversi durante la vostra vita.

Ciò avviene poiché la Riconnessione risuona con il sistema ad elica del nostro DNA e pertanto, una volta riconnessi, non funzioneremo più solo con i due filamenti che la scienza riconosce ma con tutti i 12 filamenti energetici presenti nel nostro DNA, secondo quanto scoperto da biologi e fisici quantistici.

L’esperienza unica di ciascuna persona si evolverà sempre per il proprio bene superiore si manifesterà in modi specifici per loro.

 

Le sessioni di Riconnessione
La Riconnessione avviene in due sessioni, ciascuna di circa 45 minuti, da farsi in due giorni consecutivi. 

Vi sarà chiesto di sdraiarvi su un lettino per massaggi, completamente vestiti ed io lavorerò attorno a voi, senza toccarvi. 

Sono raccomandate da una a tre sessioni di Guarigione Riconnettiva® prima della Riconnessione®.


 

 

 

 

 

www.channelhealing.it: Reconnective Healing - Channel HealingReconnective Healing - Channel Healing di Renata

 

 

 

di Renata

 

The Reconnection > Reconnective Healing

Reconnective Healing

Reconnective Healing®, ossia “Guarigione di Riconnessione”, comprende e include tutte le forme ormai riconosciute di guarigione con l’energia o con il “prana, e si spinge oltre, permettendoti di accedere ora, per la prima volta, a un nuovo e più vastopotenziale di energia di guarigione. Essa è caratterizzata da velocità ed efficacia, è assolutamente indolore e tende ad essere un’esperienza che ti cambia la vita.

Non agisce sul sintomo e non è un palliativo, ma permette di ristabilire l’equilibrio naturale del corpo in salute, che per qualche ragione è stato alterato.

 “Guarigione di Riconnessione" 
 Energia e Energie: differenze tra Reconnective Healing e Reiki, Pranoterapia, ecc
 Come si svolge una seduta di Reconnective Healing
 Sessioni di guarigione a distanza
 Basi scientifiche
 Garanzie e Risultati 
 Le origini: Eric Pearl e il suo viaggio
 Testimonianze


“Guarigione di Riconnessione"
Tradizionalmente, il termine guarigione è usato per indicare il passaggio dallo stato di malattia allo stato di salute, la risoluzione di una patologia. La medicina allopatica intende come guarigione la scomparsa di un sintomo. L’impostazione della medicina ufficiale è dunque basata sulla separazione tra salute e malattia, tra ciò che è considerato comunemente “normale” , sovente misurato con parametri standardizzati, e ciò che è considerato “patologico”, e su tale stato grava un implicito e costante giudizio, che il sintomo sia qualcosa di minaccioso, sbagliato, da evitare, da rimuovere, qualcosa di cui vergognarsi, da nascondere, qualcosa con cui non si deve entrare in contatto.

Inoltre, in Italia, per legge, il termine “guarigione” può essere utilizzato solo dai medici, norma questa evidentemente discriminatoria, dato che esclude che di guarigione si possa parlare in caso, per esempio, di miracoli (anche in ambito cattolico, si parla di “grazia ricevuta” e non di guarigione) o di eventi apparentemente inspiegabili dalla medicina ufficiale. Quest’ultima intende per guarigione essenzialmente la scomparsa di un sintomo, ma non si cura di vedere le connessioni tra i vari aspetti dell’essere umano, o tra i diversi piani di esistenza, non si cura di tutto l’uomo.

Ultimamente, comunque, un sempre maggior numero di facilitatori e operatori olistici sta usando il termine guarigione, per indicare la guarigione olistica, l’unica guarigione possibile, profondamente appagante perché vissuta su tutti i piani, dato che parte non dalla scomparsa di un sintomo, ma da un piano più profondo nell’essere umano, quella dimensione nella quale tutto è uno. Non è il cancro, o l’artrite, o la bronchite che guarisce, ma è la persona che guarisce.

In ogni caso, Eric Pearl è anche un medico, dunque a buon diritto in questo contesto si usa il termine “guarigione”.

Così egli la definisce: “La guarigione è il rilascio o la rimozione di un blocco o di un’interferenza che ci ha tenuti separati dalla perfezione dell’universo. Allo stesso tempo, la guarigione riguarda l’evoluzione e comprende la ristrutturazione evolutiva del nostro DNA e la nostra riconnessione all’universo ad un nuovo livello”.

In quanto rimozione di un blocco, il Reconnective Healing ci permette di riconnetterci allo stato naturale di salute, veicolando luce e informazioni da quella dimensione in cui siamo già guariti.

In quanto ristrutturazione del DNA, ci consente di riconnetterci con quell’interezza e integrità che tante volte intuiamo, e che sembrerebbe essere stata la condizione normale e naturale di tutta l’umanità tanto tempo fa.


Energia e Energie
“Ma non esiste forse una sola energia?” “Allora che senso ha sperimentare anche il RH, dopo che ho preso i tre livelli del Reiki?” “Che differenza c’è tra Reiki, Reconnective Healing, Pranic Healing, e altri?”, queste domande ricorrono spesso in chi ha sentito parlare del Reconnective Healing e rischia di fare confusione nel mare di proposte di questi ultimi anni.

Nell’ambito delle energie sottili, succede la stessa cosa che capita nel campo materiale. Del resto, proprio la teoria delle stringhe dice che energia e materia sono la stessa cosa, cambia solo la frequenza vibratoria.

Ora, il continuo, e negli ultimi anni rapido, progresso dell’umanità in tutti i campi, ha portato, per esempio, tecnologie sempre più all’avanguardia: pensate ai computer che usavamo vent’anni fa e confrontateli con quelli che abbiamo a disposizione ora. Si, il principio, l’idea di base, è la stessa, ma quanto quelli attuali ci consentono di fare più cose più velocemente!

Sta succedendo proprio la stessa cosa con la guarigione energetica: il Reiki è stato introdotto anni or sono, poi si sono succedute altre forme di cura con l’energia, ognuna di esse comprendeva e includeva le precedenti: il progresso è andato avanti. Ora il Reconnective Healing va oltre, è nuovo, è al passo coi tempi. E’vero da un certo punto di vista: tutto è uno, c’è dunque una sola energia, ma tutto cambia e tutto evolve.

Tutto sta vibrando più velocemente, ormai numerosi ricercatori sono concordi nel dire che tutto il nostro pianeta sta attraversando una grande trasformazione di vasta portata, e per affrontarla e facilitarla nel modo migliore sia sul piano personale che su quello collettivo occorrono rimedi e strumenti adeguati.

Le Nuove Frequenze hanno una nuova larghezza di banda e ci vengono consegnate attraverso uno spettro di luce e informazione mai prima d’ora presente sulla Terra.

 

Come si svolge una seduta di Reconnective HealingCome si svolge una seduta di Reconnective HealingCome si svolge una seduta di Reconnective Healing
A chi si rivolge:
- A chiunque riporti disagi, di qualunque natura o intensità, lievi o gravi, fisici, emozionali, mentali, acquisiti o congeniti… e abbia il chiaro intento di guarire.
- A chi voglia semplicemente migliorare il proprio benessere.

Alcune informazioni pratiche sulla seduta...
Sono consigliate da 1 a 3 sedute per ciascun problema.

La seduta di Reconnective Healing® dura circa un’ora e mezza, compreso il breve colloquio iniziale e l’accompagnamento finale. Si consiglia di presentarsi alla seduta vestiti in modo confortevole.

Per circa 45 minuti/un’ora il paziente, vestito, si sdraia comodamente sul lettino e riceve le frequenze energetiche. Il suo compito è quello di rendersi disponibile all’energia di guarigione e accettare ciò che viene.

Il ruolo dell’operatore è semplicemente quello di fare da catalizzatore, rendendo accessibile un campo di luce e informazione che viene percepito e trasferito al ricevente. Come l’operatore si sintonizza con le nuove frequenze energetiche, comincia aregistrare cambiamenti nel proprio corpo e in quello del ricevente.

Alcuni sperimentano un rilassamento profondo, o percepiscono la presenza di esseri di luce, o voci, colori, suoni, o ancora sensazioni di “chirurgia spirituale”. Il corpo fisico può manifestare movimenti involontari, che indicano che sta avvenendo un rilascio di qualche tipo.

Inizia così un processo di ritorno allo stato di salute, che coinvolge tutti i piani del nostro essere, e che continua anche molto tempo dopo.

 

Basi scientifiche
La guarigione riconnettiva è supportata dalle più recenti acquisizioni della fisica nucleare e della fisica quantistica: esse aprono nuovi orizzonti circa la natura della materia e dell’energia che sovvertono tutto quanto noi esseri umani abbiamo creduto fino a poco tempo fa.

La teoria delle stringhe sostiene che le particelle più piccole della materia sono una serie di stringhe, che vibrano a specifiche frequenze. Queste frequenze vibrazionali di ciascuna stringa determinano il tipo di particella di cui quella stringa fa parte: potrà essere una particella di materia, o una particella di energia. Il contenuto e la forma dell’intero universo sono determinato dalle frequenze vibrazionali presenti in ogni atomo, in ogni particella. Materia e energia sono la stessa cosa, solo vibrano a frequenze diverse.

I ricercatori della teoria delle stringhe ipotizzano che esse esistano simultaneamente in un qualunque luogo in molte dimensioni (per alcuni sarebbero 12, per altri un numero maggiore, per altri ancora, infinite). Le stringhe inoltre avrebbero una velocità superiore a quella della luce. Esisterebbe un numero infinito di universi paralleli, ognuno dei quali realizzerebbe una delle infinite possibilità relative a un dato fenomeno che noi percepiamo nel modo ordinario.

Noi stessi quindi siamo esseri multidimensionali, esistiamo contemporaneamente in molti universi, siamo in grado di vibrare a molte frequenze diverse, di riconnetterci a uno o più degli altri universi possibili.

Per esempio, nel mondo ordinario sto facendo l’esperienza di essere malata, e contemporaneamente in un'altra dimensione sono sana: con le Nuove Frequenze possopassare da uno all’altro di questi piani intenzionalmente, e riconnettermi con quell’universo in cui sono guarita…o non sono mai stata malata… 

www.TheReconnection.com

 

Sessioni di guarigione a distanza
Le sedute a distanza sono particolarmente efficaci: il nuovo spettro di luce e informazione a cui si accede col Reconnective Healing accresce il suo potere di guarigione con la distanza. Nella dimensione delle Nuove Frequenze, infatti, spazio e tempo non esistono: tutto è simultaneamente presente e ciò rende possibile qualsiasi fenomeno di trasformazione.

Si possono concordare con l’operatrice una o più delle seguenti tipologie di sessione:
- sessione a distanza con appuntamento: si stabiliscono insieme il giorno e l’ora in cui viene inviato il Reconnective Healing, e il ricevente può predisporsi convenientemente, per esempio sdraiandosi e rilassandosi a casa propria; la facilitatrice opererà dal suo studio, potrà seguire un colloquio telefonico, oppure a richiesta io registro su cd e invio il resoconto della seduta.
- Sessione a distanza senza appuntamento
- Sessione a distanza all’insaputa della persona (per es., quando qualcuno vuole aiutare un familiare o una persona cara che non sta bene, ma non ritiene opportuno dirglielo)

 

Garanzie e Risultati
Se sei fortunato, la guarigione si manifesterà nella modalità che tu desideri. Se sei molto fortunato, la guarigione si manifesterà in una modalità che non hai neanche lontanamente sognato, quella che l’Universo ha preparato proprio per te!” (Eric Pearl)

Esistono numerose testimonianze di persone guarite dalle più svariate patologie, con l’aiuto del dott. Pearl o di qualche operatore Reconnective Healing.

Io stessa, dal giugno 2008 esercito nel mio studio e ho avuto l’onore di assistere a varie guarigioni, sia in me che nei miei clienti.

Ma ciò non significa che i risultati siano garantiti.

La guarigione è una decisione nella relazione tra il paziente e l’universo. Ciò non è prevedibile, sfugge completamente al controllo e può presentarsi sotto una forma diversa da quella che ci aspettiamo. Con il Reconnective Healing tutti ricevono una guarigione, anche se non è necessariamente quella che si aspettavano di ricevere. L’universo riconosce i bisogni della persona, aldilà di ciò che essa presume di volere per sé, e opera in base a quelli.

Né il dott. Pearl, né la scrivente e chiunque pratichi Reconnective Healing®, possono fare promesse o garanzie circa i risultati o i tempi degli stessi, né si occupano di diagnosi.

Il paziente è il solo responsabile di continuare o meno le proprie cure mediche. Il Reconnective Healing non si contrappone a nessun altro rimedio naturale o allopatico, non esclude che il paziente assuma nello stesso periodo farmaci o pratichi terapie: questa sarà una libera decisione del soggetto.

Vedi la sezione “testimonianze"

 

Le origini: Eric Pearl e il suo viaggio
Le Nuove Frequenze energetiche della Reconnection sono state ricevute e trasmesse per la prima volta dal dott. Eric Pearl, medico e guaritore statunitense. Nel suo libro bestseller “The Reconnection: guarisci gli altri, guarisci te stesso” , tradotto in molte lingue, racconta e condivide il suo cammino.

Medico chiropratico in Los Angeles, ad un certo punto iniziò a notare nei suoi pazientiguarigioni istantanee e inspiegabili da patologie gravi come malformazioni congenite, cancro, paralisi, complicazioni legate all’AIDS, ecc… Durante le sedute, senza che Pearl facesse niente, accadevano spesso strani fenomeni: molti pazienti, dopo essersi sdraiati sul lettino, cadevano in una specie di trance e mormoravano frasi che ben presto si rivelarono ripetersi:

- Siamo qui per sirti di continuare a fare ciò che stai facendo
- Ciò che stai facendo apporta luce e informazione su questo pianeta
- Ciò che stai facendo è riconnettere i filamenti
- Ciò che stai facendo è riconnettere le stringhe
- Devi sapere che sei un maestro
- Siamo venuti grazie alla tua reputazione

 

Si trattava, come ben presto Pearl intuì, di messaggi provenienti da altre dimensioni, da esseri di luce desiderosi di trasmettere questo grande dono, attraverso di lui, all’intera umanità.

Fu l’inizio di un lungo viaggio di scoperta di sé, del suo scopo su questa terra, delle sue doti non solo di guaritore, ma di insegnante e formatore di guaritori. Avendo ben presto rinunciato a cercare fuori le risposte a quanto gli stava succedendo, si arrese ad un certo punto a aprirsi ad accettare ciò che stava vivendo dentro di sé. Una tappa sicuramente importante di questo suo viaggio fu l’incontro sulla spiaggia di Venice Beach con unazingara ebrea, che gli propose la Riconnessione, un’antichissima pratica energetica la cui potenza fu da lui subito riconosciuta, e che costituisce la base di riferimento e di sviluppo per la Riconnessione Personale

Il suo lavoro suscitò subito l’interesse di ricercatori e mass media.

Ora Eric Pearl è impegnato nell’opera di formazione di operatori in tutto il mondo, che con successo facilitano in piena autonomia i processi di Reconnective Healing® e della Reconnection®.

www.TheReconnection.com

⎈     MAPPA DEL SITO     

 

Loading

⎈ Cerca nel Sito :

English Vietnamese Welsh Swedish Slovenian Serbian Romanian Polish Filipino Latin American Spanish Turkish Latin Ukrainian Slovak Lithuanian Latvian Indonesian Catalan Hebrew Hindi Icelandic Hungarian Finnish Chinese Traditional Chinese Simplified Korean Japanese Portuguese Italian French Spanish Arabic Dutch Danish Czech Croatian Bulgarian Brazilian Portuguese Norwegian Russian Greek German
Newsletter

Servizi del CentroInfinito

ORA!

 

"Stella Astrea": Meditazioni di Servizio per l'Ascensione Planetaria, per Meditanti alquanto Esperti.

⚫ Seminari di una Domenica
di "Essere Sé":
"Le Basi della Meditazione",con Conferenza Esperienziale la sera precedente, per neofiti o per chi medita già da anni. Ovunque sia possibile. 

 

▶ Sono in fase di trasloco. Sto per comprare un Camper e sarò quindi spero presto disponibile per condurre Seminari, Corsi, Conferenze in varie città.


 

 

Nel grande gioco dell'interscambio energetico, se ritieni di essermi in qualche modo grato/a (non solo per questo piccolo Sito) e ne sei in grado, se vuoi puoi contraccambiare, (poiché anche il denaro è sacro ed è manifestazione d'Energia)con una ricarica al 320.80.44.037Grazie! ♡


 


Ultime nel Sito

- Mappa degli Ecovillaggi in Italia

Il bicchiere è sempre pieno!, mio Scritto. 
- Comunicazione sull'attuale momento del CentroInfinito, mio Scritto.

- Le dichiarazioni della Principessa giapponese Kaoru Nakamaru sul suo incontro con Esseri di 5aD e sua Biografia

Carne, la verità sconosciuta (Documentario completo. Cambiamenti climatici e Ambiente)

- "Nuotando nella Mente", mio Scritto.
- D-io si-Amo NOI [Roberto Benigni spiega il Paradiso di Dante]

- Ecco la bici-tir ecologica da città
Accuse verso dei Maestri Ascesi nati in questa Terra di 3a Dimensione, negli ultimi tempi prima del 2012, mio Scritto.      

- Mai "contro"! Sempre "per", per lavorare per la luce e non conto di noi!, mio Scritto.

- Firma e diffondi: Per non far soffrire gli animali in orribili viaggi oltre le 8 ore!:http://www.8hours.eu/qui sotto, al silenzioso suono del tamburo. 

 - Sui giorni favorevoli, la fortuna e la co-creazione, mio Scritto.
- Pagina "Nuova Economia oltre il Signoraggio": L'Avv.Prof. Giacinto Auriti

- News: Foto. Il Villaggio Amico si incontra con la giapponese Principessa Kaoru Nakamaro. 06 Settembre 2011.

- Silvia Galimberti, la pagina iniziale, con Info e "Amici, mi presento"

- Video "Where the Hell is Matt (2008)"

MIEI LINK

Qui, sotto i Budge, urgenti Petizioni! Subito questa, perfavore, per non far soffrire gli animali in terribili viaggi oltre le 8 ore!:

Scrivi commento

Commenti: 1

In questo qui sotto non riesco per ora a rientrare, ma è alquanto cospiquo.

MOOLA MANTRA

Om Satchitananda Parabrahma

Purushothama Paramatma

Sri Bhagavati Sametha

Sri Bhagavate Namaha

 

Video: moola mantra e delfini

 

CO-AMMINISTRATRICE

                                        del Gruppo Fb 

per il Villaggio Amico:

Facebook | Pionieri della Luce per il Villaggio di Unione e Fratellanza

 


                                                        del Gruppo Fb

di Armando Spedicato:

Facebook | Il Progetto Blue Beam Olografia e Terremoti con HAARP e Scie Chimiche

 

 

Diritti riservati.

Puoi diffondere quanto scritto, non cambiando od omettendo nulla,

citando la fonte ed apponendo Link attivo. Grazie.

Da ognuno, cercando d'attingere il meglio...

Da ognuno, cercando d'essere d'aiuto e d'attingere il meglio...

Con Davide Russo Diesi, nel 2009 (?), www.2012annodiluce.com Ho lasciato l'incarico di Coordinatrice PAG Marche perché mi trasferisco.
Col Prof. Corrado Malanga, Pisa, Febbraio 2012.

Con Wolf Sorella dei Lupi (TheWolvessyster Wolf), Alba Sorella degli Orsi. Due Iargane (Non del pianeta descritto nel libro del contattista).

Siti d'Amici nel Cuore

Silvia Galimberti:

Blog: IL SOLE DEL SE'


SUE PAG. SU FACEBOOK:

Profilo: Sole del Sé

(Info dal Blog).

Pag.: Portale Galattico 11.11.11

(Info per prepararsi al Portale

Galattico dell'11 Nov.2011).

Pag.: Messaggi dalla Coscienza Cosmica

(Messaggi Canalizzati).

Gruppo: Praticanti Reali

(Riservato a chi pratica

dal vivo nei Gruppi).

 

JoSaYa "Ho-Oponopono - La Pace comincia da te". dei JoSaYa.
www.stazioneceleste.it di Pietro Abbondanza

★ UMANI IN DIVENIRE

di AQUILA SENZA NIDO 

• www.umaniindivenire.it

 http://www.youtube.com/

user/Aquilasenzanido 

MEDICI DEL SE',                     di JenusSettantatre

www.lanuovaumanita.net, di Maurizio Karma

Soole, di Fabio Netzach Bettiol

La sua non è di certo solo una teoria, ma una certezza scientifica da anni! La verità rimane tale anche se rifiutatà! Ha curato vantaggiosamente mio padre e non ha un onorario alto! (confrontalo con altri!) Firma e diffondi!

✺ http://tinyurl.com/

2v462am

✺ http://www.petizio

nionline.it/petizione

/vogliamo-la-rein

tegrazione-del-

dott-tullio-simoncini-

nell

ordine-dei-medici

/2114

⦁ Firmiamo per le api e la catena alimentare!:

Avaaz.org - EMERGENZA GLOBALE DELLE API - AGISCI ORA!

nessunotocchicaino.it
Il Signore della Fiamma Viola del 7° Raggio dell'Era dell'Acquario, il M. Saint Germain
Il Fiore della Vita
FioreVitags1.gif
Formato Grafik Interchange [41.4 KB]
Download
MerKaBa femminile. Qui, la MerKaBa è disegnata come vista dall'alto. In una visione frontale, la "punta" anteriore è davanti al Cakra del Cuore. AlbaCI.
MerKaBa maschile. Qui, la MerKaBa è disegnata come vista dal basso. In una visione frontale, la base della piramide avente la punta anteriore davanti al 1° Cakra, è parallela alla base dei piedi. AlbaCI.
Discover the playlist Welcome with Nikki Yanofsky

contatori web

Statistiche: Non una

uguale all'altra! :-) ?

CURRENT MOON

Map IP Address
Powered byIP2Location.com

Map

Dal 17 Settembre 2011:

Questo Sito non rappresenta una testata giornalistica poiché viene aggiornato senza alcuna periodicità.
Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62/2001.
Le immagini pubblicate sono quasi tutte tratte da Internet; qualora violassi diritti d'autore, comunicatemelo e provvederò all'immediata rimozione delle immagini in questione.
Grazie.
 

Webmaster: AlbaCentroInfinito Sangermano